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Ricostruzione post-sisma, Calcinaro
all’incontro con Crimi: “Buoni presupposti,
peccato si parli di sistema dopo due anni”

FERMO/ARQUATA - Il primo cittadino: "Cerchiamo di correre ai ripari, l’atteggiamento sembra positivo. Come delegato Anci di Protezione Civile fornirò apporto essere da collante tra struttura commissariale e Comuni che non devono marciare con diffidenza"
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Anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, nelle vesti anche di coordinatore della commissione Protezione Civile di Anci Marche, ha partecipato ieri mattina ad Arquata del Tronto all’incontro cui erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi con delega alla ricostruzione post sisma ed il commissario per la ricostruzione Piero Farabollini.

Un’impostazione molto collaborativa, tra virgolette dal basso, quella proposta dal sottosegretario Crimi, pur con dei punti fermi che ha teso a ribadire – ha detto il sindaco Calcinaro – come presupposti sono validi, un po’ il rammarico è che si parla di sistema a due anni dal sisma, credo che un’impostazione diversa ci voleva proprio sin dall’inizio o comunque sin dopo l’evento che ha allargato notevolmente il territorio, cioè quello del 30 ottobre.

Adesso cerchiamo di correre ai ripari, l’atteggiamento sembra veramente positivo. Come anche delegato Anci di Protezione Civile fornirò tutto l’apporto possibile anche per essere da collante tra struttura commissariale e Comuni che non devono marciare con diffidenza, da antagonisti, ma dovrebbero essere parti dirigenti per cercare di migliorare quanto oggi abbiamo sulla carta per la ricostruzione”.

Un incontro, a cui era presente anche Lorenzo Paniccià, collaboratore dell’ufficio di Staff del sindaco di Fermo quale supporto alle funzioni inerenti alla Protezione Civile, che fa seguito al vertice che si era tenuto venerdì scorso e Roma, nella sede del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, alla presenza anche del capo Dipartimento Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, con cui il sottosegretario Crimi aveva incontrato le istituzioni delle Marche e dei territori interessati dal terremoto, nel quale si era parlato della proroga del Cas (Contributo Autonoma Sistemazione) e della possibilità di dare maggiori garanzie, rispetto alle proposte di modifica, agli sfollati che si trovavano in affitto al momento del sisma”.

Altri primi cittadini presenti erano quelli di Amandola, Belmonte, Falerone, Massa Fermana, Montefalcone, Monsampietro Morico, Montefortino, Monteleone di Fermo, Montelparo, Monte Vidon Corrado, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano.

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