facebook twitter rss

“Non chiedeteci sconti per il triathlon”: dopo la tassa di soggiorno, pugno duro degli operatori

PORTO SANT'ELPIDIO - L'effetto dello strappo con l'introduzione dell'imposta si fa sentire, netta la posizione di Gatti: "Prima ignorano tutte le nostre proposte, ora non possono pretendere contributi e agevolazioni, se vogliono organizzare eventi, che trovino i soldi"
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

“Se chiudi la porta in faccia a qualcuno, poi non puoi pretendere di ritrovarla aperta”. Dopo lo strappo consumato con l’introduzione della tassa di soggiorno, resta teso il clima tra operatori turistici e Amministrazione comunale. Una rottura dei rapporti che si riverbera ora nell’organizzazione degli eventi che ormai da diversi anni caratterizzano Porto Sant’Elpidio. In primis, i campionati di triathlon che ai primi di giugno portano centinaia di atleti in città per diversi giorni. In settimana sono arrivate alcune chiamate verso le strutture recettive da parte di agenzie che stanno organizzando l’evento, per concordare le cifre del soggiorno, garantito in passato a condizioni molto vantaggiose.

Daniele Gatti

Ma stavolta tira tutt’altra aria. Sbotta il direttore dell’Holiday Family Village nonché vicepresidente di Villaggi Marche, Daniele Gatti. “E’ inutile farci contattare da organizzazioni varie per chiedere le stesse condizioni applicate in passato. Se atleti o famiglie vogliono venire nelle nostre strutture sono i benvenuti, applicheremo il normale tariffario previsto per periodi di bassa stagione, ma stavolta, se in Comune pensano che garantiremo contributi ed agevolazioni, hanno sbagliato previsioni. Dato che qualcuno diceva: abbiamo vinto noi, decidiamo noi, allo stesso modo io dico che a casa mia decido io”.

Holiday e Mimose nelle edizioni scorse portavano un contributo al triathlon intorno ai 10.000 euro. Avevano raggiunto un’intesa con Amministrazione comunale ed organizzatori coprendo una parte dei costi di soggiorno, circa 6 euro a presenza, per garantire tariffe di favore per i tesserati delle società partecipanti alla manifestazione sportiva. “Se mancano i soldi per organizzare eventi, che li trovino – commenta Gatti – Hanno buttato all’aria la disponibilità di tutto un comparto non solo ad offrire un contributo economico, ma anche ad organizzare insieme un lavoro in rete di valorizzazione e promozione. Dato che hanno deciso di fare da soli e sono in grado di portare avanti strategie turistiche autonomamente, lo facciano. Forse in Amministrazione pensavano che stessimo scherzando, se è così si sono sbagliati”.

Oltre al triathlon, diversi gli interrogativi che ruotano intorno all’evento per antonomasia di Porto Sant’Elpidio, la festa del 1 maggio. Negli ultimi anni villaggi, hotel e B&B avevano concordato con l’Assessorato al turismo pernottamenti a prezzi stracciati, al fine di incentivare le presenze per tutto il weekend, non solo gli arrivi mordi e fuggi il giorno della manifestazione. Saranno riproposti? Di certo il clima per ora non sembra dei migliori. Sul 1 maggio l’Amministrazione dovrà anche decidere a giorni come muoversi sotto l’aspetto organizzativo. A palazzo si vocifera da settimane di un ruolo di direzione da affidare a Milena Sebastiani, che per 10 anni è stata al timone della festa in qualità di assessore ed oggi è passata alla presidenza del Consiglio comunale. Sebastiani che tra l’altro è stata una delle poche voci in maggioranza contrarie alla tassa di soggiorno. Lei non vedrebbe l’ora di riprendere in mano una manifestazione che è di fatto una sua creatura. In ogni caso, si deciderà a breve, perchè mancano 3 mesi ed una manifestazione grande e complessa del genere ha bisogno di tempi piuttosto lunghi per essere perfezionata.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X