di Alessandro Giacopetti

Aperto ufficialmente ieri l’anno accademico per il Conservatorio Pergolesi di Fermo. Una giornata suddivisa in due parti. Alle 21 il concerto al teatro dell’Aquila, al pomeriggio le parole dei dirigenti e delle autorità all’interno dell’auditorium Billé. E’ stato il presidente del Consiglio di Amministrazione del Pergolesi, Carlo Verducci a partire dalle problematiche che investono l’attività didattica: “una parte dell’immobile non è utilizzabile. L’amministrazione provinciale ha il compito di lavorare per recuperarla. Nel frattempo l’Amministrazione comunale ci ha messo a disposizione alcuni spazi che, grazie alla buona collaborazione che abbiamo, potrebbero essere ampliati.

Uno spiraglio di luce – ha rivelato Carlo Verducci – arriva sul grande organo acquistato qualche anno fa anche attraverso un importante intervento finanziario del Ministero. Sistemato nella chiesa del Carmine è inutilizzabile data l’inagibilità della chiesa dal 2016 a causa del sisma. Dagli uffici della Curia, Alma Monelli ha fatto sapere che si dovrebbe arrivare presto ai lavori finanziati con lo stanziamento economico avvenuto settembre 2017.

Nonostante questo – rivendica il presidente – le attività non si sono fermate grazie alla volontà dei direttori, il lavoro dei docenti, degli studenti e all’attaccamento mostrato dal personale amministrativo e tecnico”, ha affermato Verducci, ricordando infine le cifre che vedono una crescita di iscritti al Conservatorio, arrivato a 513 unità.

Ad entrare nello specifico della vita dell’istituto ci ha pensato il direttore Nicola Verzina: “è una macchina complessa il Conservatorio, che per funzionare ha bisogno sia delle figure apicali che di tutti i componenti. Attiveremo il Master di II livello in ‘Interpretazione della Musica moderna e contemporanea’ e realizzeremo altri progetti approvati, frutto di proposte dei docenti dei vari dipartimenti. Prevedono il contributo di esperti universitari e del mondo della musica e sono momenti di arricchimento per studenti e docenti”, ha affermato Verzina passando poi in rassegna le numerose masterclass dei vari dipartimenti tra cui quelle relative a oboe, flauto, sassofono e strumenti ad ottone; violoncello, contrabbasso, violino, chitarra, assieme a vari seminari e laboratori.

Approfittando della presenza in sala della dirigente scolastica Stefania Scatasta per il Liceo Artistico Preziotti-Licini, Nicola Verzina ha salutato con soddisfazione l’attivazione del Liceo Musicale proprio al Preziotti perché “va a completare l’offerta formativa musicale della città. Per questo vogliamo collaborare. L’arte e la musica non solo ci deliziano ma ci rendono migliori – ha affermato Verzina, prima di lodare – l’attività della Orchestra Giovanile d’Archi diretta dal maestro Donato Reggi che unisce elementi giovani ad altri che fanno loro da guida ed ha una propria stagione di concerti sul territorio”.

Presenti tra gli altri: il sindaco Paolo Calcinaro, il consigliere regionale Francesco Giacinti, l’onorevole Mirella Emiliozzi, il senatore Francesco Verducci, il presidente della Carifermo spa Amedeo Grilli, e Sauro Longhi, rettore della Università Politecnica delle Marche.

Poche ore prima, durante la conferenza stampa di presentazione dell’anno accademico, il presidente Carlo Verducci aveva affermato: “L’ente Provincia deve muoversi per il recupero immediato degli spazi necessari al Conservatorio”. Gli aveva fatto eco il direttore Verzina: “Siamo in un momento difficile dal punto di vista strutturale con sette aule chiuse a causa del sisma. Abbiamo riorganizzato le attività con grande sacrificio per non rinunciare a portarle avanti. Per questo chiedo alla Provincia di risolvere i vari problemi in atto. Ad esempio quello dell’ascensore, inutilizzabile dallo scorso ottobre”.

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