facebook twitter rss

“Sulle mammografie urgenti rispettiamo
i tempi di legge, suggerisco buonsenso
a chi critica” la replica di Livini a Cognigni

FERMO - Il direttore dell'Area vasta 4 replica all'avvocato Cognigni che oggi stesso lamentava tempi lungo per l'esame mammografico: "Il nostro servizio funziona, completo e compiuto. Per le donne dai 50 ai 69 effettuiamo anche la chiamata diretta"
Print Friendly, PDF & Email

Il direttore Av4 Licio Livini

“Per le mammografie urgenti, quelle a 30 o a 60 giorni, a Fermo rispettiamo i tempi previsti dalla legge”. Inizia così la replica del direttore dell’Area vasta 4, Licio Livini, all’avvocato Alessandra Cognigni.

L’avvocato, infatti, oggi ha inoltrato una lettera in cui, nelle vesti di paziente, denunciava tempi lunghi per effettuare proprio un’analisi mammografica. Un j’accuse a cui il direttore Livini si è sentito di dover rispondere nell’immediato: “Per fare chiarezza sui nostri servizi – spiega Livini – se una paziente oggi chiede di effettuare una mammografia, noi quelle che sono urgenti, a un mese o a 60 giorni, riusciamo a effettuarle nei tempi dovuti, nei tempi di legge. Parliamo, per intenderci, di quelle catalogate come U, B e D. Ma questo deve ovviamente essere indicato nelle impegnative.

Per quelle programmate, invece, dobbiamo fare una distinzione: se siamo dinanzi a casi in cui la paziente è la prima volta che si sottopone all’esame, confermo che è tutto occupato fino a tutto il  2020.

Se, invece, è una controllo successivo a visita già effettuata, a maggio 2020 abbiamo le prime prenotazioni. E questo perché la paziente è già stata controllata. E’ infatti utile e opportuno ricordare che alla mammografia vanno aggiunte ecografia e visita senologica.

Insomma, in caso di necessità, noi rispettiamo i tempi e le visite le garantiamo. E ovviamente parlo di Fermo. Dal momento che il Cup è regionale, le donne, nelle Marche, possono avere delle risposte sempre e comunque nei tempi dovuti dal momento che, nella nostra regione ci sono anche altre sedi dove vengono effettuate le prestazioni nei tempi dovuti. Colgo l’occasione per aggiungere e ricordare che le donne dai 50 ai 69 anni hanno la chiamata diretta per il percorso di prevenzione ‘benessere donna’ con lo screening. Le donne in questa fascia d’età vengono contattate direttamente da noi per fare la mammografia, la visita senologia, insomma tutto quello di cui hanno bisogno. Come le contattiamo? Con una lettera a casa.

Ma purtroppo, aperta parentesi, di quelle contattate ne risponde all’incirca la metà perché magari la nostra lettera viene cestinata. Credo quindi che la risposta dell’Av4 al servizio della mammografia sia sufficientemente completa, compiuta e diretta soprattutto a coloro che magari prima di lamentarsi farebbero bene a riflettere sulle varie casistiche che quotidianamente affrontiamo. Cosa intendo? Semplicemente che sarebbe bello se tutti riuscissimo a saper utilizzare i vari percorsi che la sanità mette a disposizione dei pazienti e, più in generale, degli utenti. Altrimenti capita che ci si lascia andare a continue lamentele. Se a noi il medico non segnala nulla di urgente, evidentemente non lo è. E inevitabilmente finisce nella lista. Non sto negando che arrivare al 2021 sia eccessivo però guardiamo con un pizzico di buonsenso e coscienza a chi deve fare gli esami urgenti”.

LETTERE AL DIRETTORE “Due anni per una mammografia a Fermo”


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page





Gli articoli più letti


X