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La lingua dei segni arriva in classe: obiettivo integrazione e comunicazione

SANT'ELPIDIO A MARE - Solo attraverso di essa può avvenire un’effettiva integrazione e comunicazione tra persone sorde e udenti. Secondo una statistica Inps del 2017, in Italia i sordi sono 43.536; nel Fermano 120, su base dati Ens ed Inps
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Lo scorso 30 gennaio l’Ente Nazionale Sordi Onlus- sezione di Fermo, in collaborazione con l’Istituto professionale “Ezio Tarantelli” di Sant’Elpidio a Mare, rappresentato dalla prof.ssa Franca Romagnoli, vicaria del Dirigente scolastico dell’IISS “Carlo Urbani”, Roberto Vespasiani, ha avviato un interessante corso di sensibilizzazione sulla LIS (Lingua dei segni italiana).

“L’Italia – spiega la sezione di Fermo –  purtroppo è l’unico Paese europeo a non aver ancora riconosciuto al suo interno la lingua dei segni come una lingua, ma essa lo è in sostanza in quanto insieme strutturato e organizzato di segni, con una grammatica precisa, sintassi e morfologia proprie, avente caratteristiche diverse a seconda della nazionalità dei segnanti. Solo attraverso di essa può avvenire un’effettiva integrazione e comunicazione tra persone sorde e udenti. Secondo una statistica Inps del 2017, in Italia i sordi sono 43.536; nel Fermano 120, su base dati Ens ed Inps.Come ha detto il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Renato Claudio Minardi, in una mozione votata all’unanimità il 29 gennaio, riguardante il riconoscimento e l’utilizzo della LIS nelle sedute dell’Assemblea legislativa e nelle iniziative pubbliche di maggiore rilievo della Regione Marche: promuovere una diversa cultura della disabilità significa non considerarla un deficit ma superare le barriere che impediscono alle persone non udenti di vivere a pieno la loro quotidianità”.

Nella lezione introduttiva del corso di 20 ore, seguita con molta attenzione dalla classe 4D dell’Indirizzo Servizi socio-sanitari, la Presidente dell’Ens di Fermo, Virginia Basili, in collaborazione con l’interprete LIS, Sara Brunellini, ha parlato dell’Ens: la sua struttura, funzione, servizi e finalità; di un po’ di storia e della cultura dei sordi.

Nato da un’idea del prof. Stefano Petracci, come approfondimento di un argomento del programma scolastico, il progetto formativo si svilupperà con le lezioni di pratica tenute da Lucia Maran, una docente sorda qualificata, accreditata presso il registro nazionale docenti LIS dell’Ens.

Attraverso questo ampliamento dell’offerta formativa, reso possibile dai fondi per i neo percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro), l’Istituto Tarantelli intende anche rispondere ad un interesse degli studenti verso studi di ambito socio-educativo oltre che socio-sanitario.


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