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Angelica Ghergo campionessa
italiana dei 400 metri

ATLETICA - Nella categoria Under 18 la giovane riconducibile all'atletica Tam ha battuto la concorrenza al via all'interno del Palaindoor anconetano. Nella circostanza in luce anche tanti altri tesserati del sodalizio rivierasco
lunedì 11 Febbraio 2019 - Ore 15:46
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La Ghergo impegnata in pista

PORTO SAN GIORGIO – La regina della Tam Porto San Giorgio – Osimo – Corridonia è tornata in pista. 

Angelica Ghergo, l’anno scorso finalista ai Campionati Europei di categoria nel giro di pista con barriere, si è laureata campionessa italiana under 18 dei 400 m, bissando il titolo del 2018. Sulla pista del Palaindoor anconetano, fin dalla batteria la Ghergo, con il miglior tempo, aveva messo in chiaro di puntare decisa alla medaglia d’oro, che ha afferrato con una finale perfetta: partenza a ritmo sostenuto, per chiudere a 56’’68, senza nessuna delle avversarie in grado di affiancarla.

Tra le migliori d’Italia nei 60 m ad ostacoli, un bel posto se l’è conquistato la sangiorgese Martina Cuccù, appena rimessasi in piedi dopo qualche settimana di stop, dovuto ad un infortunio al quadricipite.

La Cuccù durante una prova

Martina ha esordito in batteria con il crono di 8’’76, un miglioramento di due decimi netti e il nuovo record regionale della specialità. Ma il primato ha avuto vita brevissima perché, dopo un paio d’ore, in semifinale l’allieva di Elisa Del Moro è scesa a 8’’69.

In finale Martina, specialista anche delle prove multiple, si è confermata con un sesto posto da incorniciare. Sesta piazza anche per la staffetta 4×200 m, per la quale, oltre alla Ghergo e alla Cuccù, sono scese in pista Irene Pesaresi (brava nei 60 m ostacoli in 9’’42, non lontana dai suoi migliori tempi), e Francesca Del Gatto. Le quattro hanno saputo correre in 1’46’’05, vicine alle squadre più titolate in campo nazionale.

Rimane qualche rimpianto per Simone Romagnoli che, dopo essersi agevolmente qualificato con 8’’42 alla semifinale dei 60 m ostacoli, non si è potuto presentare al via a causa di un dolore che gli impediva di correre. Era ferma in infermeria, per un infortunio alla caviglia, anche la velocista Greta Rastelli, che poteva andare a caccia di medaglie nei 200 m e, ancor più, nei 60 m, con una delle migliori prestazioni italiane. Hanno ottenuto il pass per i campionati italiani anche la saltatrice in alto Chiara Raccosta, alla prima esperienza tra le allieve, dodicesima con 1,57 m, e la triplista Alena Binni.


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