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Erosione, la Pasquali ai 5 Stelle: “Un documento pensato come congiunto trasformato in uno strumento di attacco”

PORTO SAN'ELPIDIO - La capogruppo Pd replica ai 5 Stelle: "Resto sorpresa di fronte al comunicato della Vallati. Chi glielo ha scritto, evidentemente ha travisato le sue dichiarazioni, perché è impossibile che il Capogruppo del M5S abbia riferito quanto si legge"
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“Sarà un’occasione persa il Consiglio Comunale aperto del 23, dove i ‘distinguo’ del Laboratorio civico, del M5S saranno discussi tra gli amministratori di Porto Sant’Elpidio come in un qualunque altro Consiglio fin qui tenutosi”. E’ quanto mai amareggiata la capogruppo del Partito Democratico Elpidiense Annalinda Pasquali dopo l’ennesimo intervento, questa volta del Movimento 5 Stelle, che prende le distanze dalla mozione congiunta in occasione del consiglio comunale aperto sull’erosione.

“Infatti, gli emendamenti, che verranno presentati al documento sul quale qualcuno si è prima accordato e poi ne ha preso le distanze, dovranno essere dibattuti prima di essere aggiunti alla mozione da consegnare ai rappresentanti della regione – spiega la Pasquali –  così, anziché interloquire direttamente con loro, che devono dare risposte e prendere impegni di fronte alla cittadinanza, perché la difesa della costa è competenza Regionale, continueremo a parlare tra di noi. L’accordo su un testo unitario dichiarato nella Conferenza qualcuno lo ha dimenticato uscendo dalla porta. E resto sorpresa di fronte al comunicato della Vallati. Chi glielo ha scritto, evidentemente ha travisato le sue dichiarazioni, perché è impossibile che il Capogruppo del M5S abbia riferito quanto si legge. Il Consigliere Vallati, infatti, non ha fatto alcuna opposizione al testo finale, nel quale peraltro compaiono le sue integrazioni, insieme a quelle di Marcotulli, le uniche pervenute. Molte voci del testo iniziale sono state tolte di comune accordo per rendere il testo sintetico ed efficace, non “rigettate” come viene riportato nel virgolettato della Vallati. Dal testo finale sono stati tolti prevalentemente i tecnicismi, perché nelle osservazioni al Piano di Gestione integrata delle zone Costiere che abbiamo già protocollato in regione ci sono tutte le richieste, tutte le osservazioni tecniche che abbiamo collegialmente ritenuto idonee a garantire sia la sicurezza che la qualità della nostra spiaggia. Il 23 dobbiamo rivolgerci ai decisori politici, non ai tecnici”.

Paquali che conclude: “La maggioranza chiederà di individuare tutte le soluzioni e le azioni idonee a garantire la difesa della costa della nostra città dal fiume Chienti al fiume Tenna, attraverso il reperimento di fondi certi e in qualsiasi forma disponibili entro la conclusione dell’iter di approvazione del Piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere 2018 (Piano GIZ). Esigeremo che ci sia la co-progettazione e la massima condivisione con la nostra città sulla scelta del percorso, dei tempi e degli strumenti per fronteggiare gli effetti dei fenomeni di dissesto del litorale e chiederemo di approvare le osservazioni al Piano di Gestione Integrata presentato dal nostro comune. Sono veramente amareggiata per quanto finora avvenuto: un documento pensato come congiunto è stato trasformato in uno strumento di attacco personale e politico sul quale c’è il sospetto del ‘richiamo’ dei rispettivi gruppi politici di appartenenza verso chi nella Conferenza aveva preso una posizione unitaria”.

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