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Si sblocca la vicenda del Villaggio del Lavoro
Lunedì la variante in Consiglio comunale

MONTEGRANARO - Esulta il sindaco Ediana Mancini: «Un lavoro grandioso quello portato avanti in questi cinque anni per risolvere questa partita». Per l'assessore Perugini «i lotti saranno più appetibili»
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di Marco Pagliariccio

Un cammino lungo cinque anni, ma ora l’Amministrazione comunale il bandolo della matassa pare davvero averlo sbrogliato una volta per tutte. Il che non significa aver risolto tutte le complesse problematiche legate alla vicenda del fallimento Calepio, ma aver almeno tracciato la via per far ripartire la partita più importante per lo sviluppo economico della città. Sbarca infatti lunedì sera in Consiglio comunale la variante urbanistica che il Comune ha concordato con la curatela fallimentare e i privati proprietari di lotti della zona industriale Mezzina, che dovrebbe far ripartire l’iter per l’urbanizzazione e la vendita dei terreni dell’area. In pratica, per ridarle vita dopo anni di stop.

Un complesso riordino che riguarda complessivamente un’area di oltre 627 mila metri quadrati. Con la variante che va in prima approvazione lunedì sera, di questi solo 345 mila resteranno edificabili, mentre tutto un comparto più a ridosso della collina verrà trasformato in agricolo.

«Volevamo fare una variante con riduzione della superficie edificabile e la facciamo, ovviamente col consenso dei privati – spiega l’assessore ai lavori pubblici Aronne Perugini – per anni hanno pagato l’Imu su terreni sui quali non potevano edificare. Con l’accordo che abbiamo raggiunto, le volumetrie saranno concentrate su metà delle superfici, rendendo quei lotti più appetibili, e, come per Piane Chienti, si sbloccheranno ben 4,3 milioni di euro di opere di urbanizzazione, ovvero marciapiedi, strade di collegamento e aree verdi».

Intanto proprio alla zona industriale Piane Chienti, dove l’iter analogo è iniziato da tempo, i primi risultati iniziano a vedersi. «Pochi giorni fa abbiamo incontrato Ciaboco, il privato che ha iniziato ad investire sui suoi lotti – conferma Perugini – nel giro di qualche mese verrà allargata la strada Lungo Chienti e pare ci siano imprenditori interessati all’acquisto di alcuni appezzamenti per realizzare degli opifici. I primi segni tangibili che la direzione presa è quella giusta».

Esulta anche il sindaco Ediana Mancini. «Un lavoro grandioso quello portato avanti in questi cinque anni per risolvere questa partita – la definisce il primo cittadino – una fatica incredibile, siamo incappati in problemi di ogni sorta ed è stato necessario un lavoro importante da parte dell’assessore e dell’architetto Alessandrini. La parte amministrativa ora è chiusa. C’era una zona urbanisticamente disastrata ed era preclusa la vendita di ulteriori lotti, con un danno economico notevole. Da qui comincerà una pagina che però riguarderà più marginalmente l’amministrazione che verrà».

L’assessore al bilancio Endrio Ubaldi fa invece i conti «Scelte politiche le nostre che vanno magari contro l’interesse dell’ente, perché le retrocessioni di aree edificabili ad agricole significano minori gettiti di imposta» chiude il vicesindaco.


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