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Le vongolare hanno
ripreso il mare
Fragoletti: “Nessun danno agli scafi”

PORTO SAN GIORGIO - Questa mattina le vongolare sono tornate in mare dopo dopo uno stop durato un mese. Nessun problema nè all'uscita nè al ritorno in porto per gli scafi del Covopi. Sorvegliato speciale ovviamente il canale insabbiato. Domani intanto nuovo vertice ad Ancona mentre il comitato Liberiamo il porto invita a lavorare tutti insieme
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Il molo dove attraccano le vongolare

di Sandro Renzi

Sono tornate in mare stamattina le trenta vongolare ormeggiate nel porto sangiorgese, dopo un mese di stop volontario deciso dal consorzio. C’era attesa tra gli operatori per verificare soprattutto lo stato del canale d’ingresso all’approdo, dopo le recenti mareggiate che hanno contribuito ad insabbiare ancora di più il fondale costringendo i motopescherecci a trasferirsi a Civitanova Marche. Le vongolare, con un pescaggio inferiore, sono riuscite a passare indenni il canale giocando un po’ anche d’astuzia. A passare per prime sono state infatti quelle più piccole che hanno contribuito a muovere la sabbia e successivamente è toccato a quelle più grandi. “Un passaggio millimetrico –conferma Gerardo Fragoletti, presidente del Covopi- ma per fortuna non abbiamo riportato danni agli scafi”. Domani dovrebbe arrivare il pontone per un minidragaggio d’urgenza come annunciato anche dal sindaco Nicola Loira. La sabbia verrà spostata su un lato e ciò al fine di consentire anche ai natanti con pescaggi superiori di attraversare il canale.

“Se tutto filerà liscio entro la fine settimana potremo consentire ai pescherecci di rientrare a Porto San Giorgio” rimarca Fragoletti. Quella di stamane è stata la prima giornata di pesca per le vongolare dopo il fermo di febbraio. Deciso dal consorzio per motivi commerciali. Una scelta che a turno faranno tutti i compartimenti dell’Adriatico per mantenere il prezzo del prodotto. “Di qualità e abbondante” chiarisce ancora Fragoletti “ne peschiamo 400 chili al giorno e credo che usciremo un paio di volte alla settimana, in funzione di quella che è la richiesta dei commercianti”. Altri due mesi di stop continuato saranno invece programmati tra aprile e ottobre per consentire alle vongole di riprodursi. Intanto il tema del dragaggio continua a tenere banco. Nel weekend il comitato Liberiamo il porto, presieduto da Alessandra Cognigni, è tornato a bomba sul tema. “L’intervento in programma martedì ha detto quest’ultima- è il risultato di un lavoro di tanti soggetti che si sono incontrati per discutere dello stesso problema, vongolari, pescatori, diportisti e lavoratori del settore nautico. Oggi finalmente grazie all’incontro promosso dal Comitato abbiamo condiviso l’importanza di muoverci all’unisono”. Comitato che annuncia di non voler abbassare la guardia. “L’incontro di martedì (domani ndr)in Regione –chiosa la Cognigni- tra l’assessore Casini, il sindaco Loira, l’amministrazione del marina ed il Comitato sarà decisivo. Di certo non intendiamo uscire senza date precise, senza dati certi su quando verrà effettuato il dragaggio vero e proprio, che dovrà essere eseguito in tempi brevi se non vogliamo che questo porto muoia definitivamente”.


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