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Tirocini sociali, via ai primi 14 inserimenti, il secondo blocco ad aprile

FERMO - Dal 1 aprile partiranno i tirocini del blocco successivo. Cinque entrano in Asite per diventare Operatori di Quartiere ed essere punto di riferimento per i cittadini
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di Alessandro Giacopetti

Sono cominciati oggi 14 dei 40 tirocini sociali formativi annunciati a fine 2018 dal Comune di Fermo. La partenza del primo blocco di inserimenti nel mondo del lavoro di persone con disagio o disabilità è stato annunciato questa mattina da Gianni della Casa, dirigente del settore Servizi Sociali al Comune di Fermo: “Hanno una età media di 37 anni, sono 8 maschi e 6 femmine, 9 di loro sono diplomati, uno è laureato, poi ci sono una licenza elementare e tre licenze medie. Concretamente il Comune sottoscrive una convenzione con l’impresa. Tra le aziende coinvolte anche la municipalizzata Asite che ha inserito 5 degli 8 soggetti previsti”

Presente anche il sindaco Paolo Calcinaro che afferma: “La progettualità si concretizza in tempi più rapidi di quelli che siamo soliti vedere nelle pubbliche amministrazioni.  Tali tirocini sono sostegni che combattono le difficoltà di impiego e reimpiego per coloro che non hanno prospettive di lavoro. In alcuni casi, possono sfociare in inserimenti lavorativi in imprese private che vanno oltre i sei mesi più sei di durata. Finanziato con il Fondo Sociale Europeo veicolato dalla Regione Marche, il progetto è stato sviluppato dal settore Servizi Sociali del Comune”, ha ricordato Calcinaro.Per questo Mirco Giampieri, assessore ai Servizi Sociali ha aggiunto: “C’è stato un lavoro di incasellamento non indifferente per collocare circa il 25% di soggetti che hanno presentato domanda. Dopo i mesi si tirocinio vedremo se ci sarà possibilità di passare ad un contratto a tempo determinato o indeterminato. Dal 1 aprile partiranno altri 20 tirocini”, ha anticipato l’assessore ai Servizi Sociali.

Accanto a lui, l’assessore all’Ambiente, Alessandro Ciarrocchi, per ricordare come “l’Asite abbia inserito in questo primo blocco, 5 soggetti. L’obiettivo è assegnarli la mansione di Operatore di Quartiere, come già in attività nei quartieri Santa Caterina e Lido Tre Archi. Vogliamo dotare ogni quartiere di una figura di riferimento cui i residenti possano fare segnalazioni e che faccia da tramite con tecnici Asite e cantonieri.

I luoghi dove prevediamo di farli operare sono: Santa Caterina, via Brunforte, Tirassegno, Cappuccini, San Michele, zona dell’ospedale Murri. Mi auguro – ha affermato Ciarrocchi – che con l’arrivo di altri soggetti nel secondo blocco potremmo avere figure in grado di coprire, Lido, Capodarco e le fasce costiere”. Gionni Renzi, sarà il responsabile e cooordinatore delle figure inserite nell’Asite.

Nel corso dell’incontro odierno con la stampa è stato comunicato che i beneficiari vengono scelti in base al curriculum. Sono disoccupati o inoccupati e lo stato di disagio viene accertato attraverso colloqui con assistenti sociali. Quindi vengono fatti incontrare con l’impresa, concordandone le mansioni. Oppure, in alcuni casi sono soggetti segnalati dalle stesse imprese. Attualmente sono 28 le candidature che stanno svolgendo i colloqui. La retribuzione ottenuta si può aggiungere all’indennità del Reddito di Inclusione (Rei), in quanto tali tirocini di inclusione sociale non costituiscono rapporto di lavoro. Ad organizzarli è il Comune di Fermo in sinergia con le associazioni di categoria Cna, Confartigianato, Confindustria, Confcommercio, Unione Artigiani Italiani.

 


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