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Fermana-Rimini, le
voci dalla sala stampa

SERIE C - Mister Flavio Destro, il collega ospite Marco Martini ed il centrocampista canarino Samuele Maurizi (con la gara in esame a raggiungere le 50 presenze in canarino) commentano il successo per 1-0 valso a conti fatti la conquista della salvezza canarina, con automatica apertura ad una felice prospettiva playoff di fine stagione
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Mister Flavio Destro e Sara Santacchi, dell’ufficio stampa gialloblù

 

di Paolo Gaudenzi

“In questa fase del campionato bisogna fare punti, il gioco passa in secondo piano”. Commenta così mister Flavio Destro in risposta ad una sollecitazione dei colleghi ben precisa: il confronto tra l’ottima prova da zero crediti messa in atto contro la capolista Pordenone ed il bottino pieno di giornata, frutto di una prestazione diversa rispetto a quella ammirata contro la squadra di Attilio Tesser.

Poco importa, il periodo di secca è alla spalle. La Fermana prosegue a pieni giri, in linea cioè di continuità con il successo di Teramo, archivia il discorso salvezza e vira dritta sulla felice appendice degli spareggi promozione. 

“Abbiamo avuto l’occasione per sbloccarla e l’abbiamo capitalizzata al meglio – prosegue il trainer -, siamo stati più fortunati rispetto ad altre circostanze. Certo, abbiamo rischiato molto sul capovolgimento di fronte dopo il gol. Ora c’è la pausa, lavoreremo meglio con la seconda vittoria consecutiva incassata. Per il resto, ho la fortuna di avere ragazzi che si sacrificano in ruoli non loro – il riferimento su Misin, schierato esterno destro al posto dell’infortunato Iotti – questo è un nostro pregio. Marozzi? E’ un ragazzo che si sta impegnando, ha avuto persino un’occasione per fare gol. Così come Van Der Hejden che nel finale poteva mandare la gara in ghiaccio con una grande realizzazione”.

Un punto in quattro gare, poi sei in due. C’è stato un Flavio Destro in dubbio nel recente passato? “Ho i capelli bianchi, sono nel calcio da tanto tempo – la risposta del navigato timoniere -: quando le cose nel calcio non vanno è ovvio che si vada a cercare le responsabilità del tecnico, piaccia o non piaccia è un aspetto che fa parte di questo sport. Ora guardiamo al futuro con serenità, quello che è stato appartiene al passato”.

Marco Martini, allenatore del Rimini

Nelle ultime trasferte la squadra è apparsa viva, ma la  Fermana oggi ha avuto comunque il merito di portare a casa la partita, seppure con un episodio – ha commentato invece il tecnico ospite Marco Martini -. Siamo molto arrabbiati e rammaricati. Abbiamo giocato alla pari con chi ha vinto la sfida, concedendo solo poche occasioni e tra l’altro su calci piazzati, pagandole però a caro prezzo. Dopo il gol gialloblù è stato visto da tutti quanto messo in atto da parte nostra davanti a Marcantognini: palo e traversa, con palla ricacciata dal legno sulla linea nella stessa azione. Purtroppo il risultato ci penalizza, abbiamo perso punti utili alla nostra sopravvivenza sportiva. Non dobbiamo pensare alla classifica, la realtà ci è del tutto nota. In questo momento però, come ripeto, le circostanze sono contro di noi. La squadra, lo ripeto, è comunque viva ed anche oggi lo ha dimostrato. Da questo aspetto ripartiremo per centrare il nostro obiettivo“.

Maurizi mostra orgogliosamente la maglia celebrativa per le cinquanta presenze in canarino

Ricapitolando, i trionfali numeri della Fermana di giornata recitano di una vittoria, una rete (aspetto per larghi tratti di torneo latitante), tre punti, cento gare da canarino per Urbinati e cinquanta per Maurizi, con l’ormai ex attaccante divenuto una pungente mezz’ala sinistra della mediana commentare il tutto per come segue.

Dedico le mie cinquanta apparizioni in gialloblù a tutto l’ambiente ed alla squadra, facendo però particolare citazione ai compagni infortunati come Cremona, Iotti e D’Angelo – dice Maurizi -. Abbiamo praticamente messo da parte la salvezza, quindi ora daremo il massimo per centrare i playoff. La squadra oggi ha fatto bene, è sempre stata pronta al contrasto nonché a lottare sulla seconda palla. Era davvero importante portare a casa la vittoria e ci siamo riusciti”.

“Diciamo che mi sono definitivamente trasformato in centrocampista – ha proseguito -. E’ una posizione che mi ha permesso anche la rete però è chiaro: sono sempre a disposizione del mister e delle esigenze della squadra. Malcore, prima punta pura, che ci garantisce una costruzione di gioco con più verticalizzazioni? Ci sono movimenti da centravanti tipico ma anche in precedenza, come costruttori di gioco, avevamo ugualmente sbocchi offensivi, seppur di diversa natura, con i soli brevilinei Lupoli e Zerbo”. Tornando al futuro prossimo, Maurizi chiude dicendo che “in virtù della pausa di campionato nel prossimo fine settimana, possiamo godere di un po’ di riposo, poi tutti di nuovo sotto a dare il massimo per l’obiettivo playoff”.

 

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