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La Fermana batte anche il Rimini
e consolida la posizione play off

SERIE C - I gialloblù riescono a bissare la vittoria di Teramo battendo anche i romagnoli (1-0), raggiungono la quota della matematica salvezza, consolidano la 8° posizione e possono pensare di correre anche per i play off. Quinto centro stagionale per Lupoli
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Oggi i tifosi hanno chiamato due volte la squadra sotto alla curva ovest

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – La compagine allenata da Flavio Destro riesce a dare continuità alla vittoria di sette giorni prima contro il Teramo, e porta a casa tre punti molto pesanti con cui raggiunge quota 43 punti in classifica, quindi chiude, adesso definitivamente, il discorso salvezza (nei campionati a 20 squadre non sono serviti più di 44 punti negli ultimi anni).

I gialloblù possono cominciare a ragionare per la corsa ai playoff, o meglio conservare la posizione nella griglia degli spareggi, già conquistata da alcune settimane, oggi è l’8°, cercando di migliorarla di almeno una o due posizioni (poiché piazzandosi dalla dalla 5° alla 7° si disputano le prime due gare playoff nella condizione di vantaggio).

La vittoria in casa mancava da quasi due mesi, quindi accantonato per ora il periodo nero. Come in molti altri casi, e probabilmente sarà spesso da qui alla fine, il successo è arrivato al termine di una gara non bella, equilibrata e decisa da un episodio o da una giocata scaturita da uno dei tanti calci piazzati, e da cui arriva come al solito la maggioranza dei pericoli.

La Fermana ha guadagnato 2-3 punti nei confronti di 4 squadre che la precedono nella griglia playoff

Prima frazione con poco calcio e molti calci, le squadre sono prudenti e preferiscono la tattica, soprattutto la Fermana che, dopo la vittoria a Teramo, non ha frenesia nel cercare il gol. I giocatori del Rimini puntano sullo scontro fisico, uomo contro uomo e sanno mettere in difficoltà gli undici di casa che fanno più fatica del solito a ripartire e costruire.

Secondo tempo, avvio pirotecnico, arriva subito il gol della Fermana con Lupoli (5° centro personale in campionato, realizzati tutti in casa) e un minuto dopo palo e traversa del Rimini. I canarini resistono all’assedio finale degli ospiti, vanno vicini alla chiusura anticipata della partita solo un paio di volte (l’ultima in contropiede con van der Heijden) e poi possono festeggiare sotto la curva ovest (che richiama la squadra due volte) e la tribuna laterale.

Salvezza raggiunta con ben 9 turni di anticipo: compiuto per il quarto anno consecutivo (2016-2019) un passo avanti rispetto alla stagione precedente, tutti con Flavio Destro alla guida. Mancano 8 partite al termine della regular season, 24 punti a disposizione; in sala stampa dopo la fine, anche Destro e poi Maurizi garantiscono chiaramente che cercheranno di conquistarne il più possibile (vedi l’articolo correlato).

Oggi la Fermana ha accorciato la distanza con quattro squadre che la precedono (di 3 punti con Sudtirol e di 2 con Feralpi, Monza e Imolese, solo il Ravenna ha vinto) in attesa del big match di vertice Triestina-Pordenone di questa sera, ore 20,30 (ma queste due squadre sono fuori dalla portata dei canarini).
Dopo il ko odierno del Sudtirol, quella della Fermana è tornata ad essere la difesa meno battuta del girone B.

Con il rinvio di Fano-Fermana a mercoledì 3 aprile (data ancora ufficiosa) la successiva gara sarà sempre al “Recchioni” tra quattordici giorni, un altro derby contro la Vis Pesaro. Per lo spostamento della gara di Fano, Albinoleffe-Fermana dovrebbe essere anticipata a sabato 30 marzo, ore 20.30 (anche questo ancora non ufficiale).

Domenica prossima quindi riposo forzato, sosta che potrebbe interrompere il ritmo, ma che viene a proposito per recuperare quanto meno l’acciaccato Soprano. Nonostante ciò ripresa del lavoro martedì, come sempre: adesso non possiamo mollare dice Destro in sala stampa.

IL TABELLINO

FERMANA 1 (3-5-2): Marcantognini; Scrosta, Comotto, Sarzi Puttini; Misin, Maurizi, Giandonato (26′ st Fofana), Urbinati, Sperotto; Lupoli (26′ st van der Heijden), Malcore (35 st. Marozzi).  A disp. Pavoni, Guerra, Zerbo, Nepi, Maloku, Otranto, Grieco, Contaldo, Petttinari. All. Flavio Destro

RIMINI 0 (3-5-2): Scotti; Venturini, Ferrani, Petti (37′ st. Bandini); V.Nava, Alini, Palma (29′ st Candido), Montanari (29′ st Variola), Guiebre (19′ st Cicarevic); Arlotti, Bonaventura (19′ st Volpe). A disp. G.Nava, Brighi, Cicarevic, Piccioni, Volpe, Marchetti. All. Marco Martini

ARBITRO: Daniele Perenzoni di Rovereto; assistenti Alessandro Pacifico di Taranto, Marco Trinchieri di Milano

RETE: 7′ st Lupoli

NOTE: ammoniti Petti, Malcore, Ferrrani; corner 3-5; recupero 1+4. Spettatori paganti 346 di cui 90 ospiti (incasso € 3940); abbonati 499 (incasso quota abbonati € 2203). Rimini con il lutto a braccio per la scomparsa di Alberto Bucci

 

I tifosi in curva

LA CRONACA

Come facilmente prevedibile Destro, nel confermare il 3-5-2, al posto dell’infortunato Iotti schiera ad esterno destro di centrocampo Misin che si abbassa spesso a dare manforte al terzetto difensivo e disputa una ottima prestazione, anzi forse è determinante in quella posizione, ed è una buona notizia, perché vista l’assenza purtroppo molto lunga di Iotti, vedremo spesso questa soluzione.

Oltre ai lungodegenti D’Angelo, Cremona e Valentini, out ancora Soprano per una fastidiosa infiammazione al tallone che non vuole andarsene, simile a quella capitata a Ferrante un anno fa.

Dopo un po’ di iniziative del Rimini che portano a ben tre corner ospiti, al 13′ il primo brivido con un lancio lungo della Fermana e il colpo di testa di Comotto a centro area. Due minuti dopo Lupoli va a terra in area piccola mentre controlla la sfera, l’arbitro fa proseguire. Dopo una fase ricca più di contrasti spigolosi che di gioco, al 28′, dopo una punizione, arriva la conclusione in bello stile di Misin che da venti metri manda di poco lontano dal sette opposto. Risponde Alimi per gli ospiti, il suo fendente passa poco lontano dal palo. 42′ brivido in area gialloblù, intervento provvidenziale di Comotto che allontana quello che basta. Al 46′ su punizione di Giandonato, Scotti in presa aerea perde la sfera, interviene una seconda volta poi si scontra con Maurizi che va a terra, i gialloblù chiedono il rigore, arriva subito il fischio dell’arbitro ma è quello doppio di fine primo tempo; la decisione del direttore di gara sembra corretta, difatti da un fotogramma che proponiamo a lato, Scotti sembra intervenuto in anticipo sul pallone.

La parata di Scotti a legittimare l’assenza del penalty

Termina una prima frazione con poco calcio e molti calci, l’arbitro spesso vicino all’azione vede (quasi) tutto ma preferisce usare la dialettica, il primo cartellino giallo (Petti) difatti arriva solo al 40′.
Nonostante ciò scintille tra giocatori al rientro negli spogliatoisiete scarsi” avrebbe detto un biancorosso rivolto ai canarini; “e voi siete da Champions” gli risponde in modo ironico Malcore.

La ripresa parte al fulmicotone. Il primo pericolo arriva da calcio piazzato, da quello del 6′ di Giandonato, Fermana vicinissima alla segnatura, tapin di Misin dal limite dell’area, la bordata non è trattenuta da Scotti, da due passi Lupoli spara addosso allo stesso portiere biancorosso.

Il gol però è maturo e solo un minuto dopo la Fermana riesce a metterla dentro al sacco dopo un corner (battuto come al solito da Giandonato) e una prima, difficile, respinta d’istinto di Scotti su un colpo di testa ben piazzato da Sperotto, con Lupoli appostato sul secondo palo in posizione regolare, come si deduce dalle immagini, poiché si inserisce da dietro (forse era Malcore quello in posizione irregolare e che ha scatenato le proteste dei romagnoli). 1-0.

“Arturo!” urla lo speaker dagli altoparlanti, “Lupoli!” gli risponde la curva in coro. Quinto centro stagionale di “Re Artù” dopo quelli contro Virtus Verona, Teramo, Fano e Triestina, tutti al “Recchioni”.

La gioia canarina dopo il gol

Nemmeno il tempo di esultare che solo un minuto più tardi il Rimini, favorito dalla distrazione dei canarini per la gioia del gol, colpisce palo e traversa nel corso della stessa azione di attacco. Mister Martini ci crede e inserisce il capocannoniere biancorosso Volpe, in panca perché reduce da un infortunio. Più tardi esce Lupoli tra gli applausi, gli subentra l’olandese van der Heiden, e Fofana per Giandonato, quindi senza modificare l’assetto tattico.
Il resto della ripresa vede il Rimini giocare con grande intensità alla ricerca del pari, che meriterebbe anche, ma tutte le azioni in area e le conclusioni sono imprecise per fortuna della Fermana, difatti Marcantognini non compie alcun intervento difficile.

La squadra canarina dal canto suo non riesce a chiudere anticipatamente il match, ci va vicina solo con van der Heijden (pallonetto in contropiede), ma tutti restano col fiato sospeso fino al 4′ di recupero perché i biancorossi giocano con disperazione e arrivano spesso in area.

La sfortunata sconfitta odierna e risultati clamorosi e preoccupanti (con due squadre di coda come Giana e Virtus Verona che battono due avversarie di alta classifica) porta i romagnoli a soli tre punti dall’ultimo posto, confermando per i biancorossi il pessimo ruolino fuori casa, quantomeno a livello di risultati. Al contrario la Fermana accorcia le distanze con quattro squadre che la precedono nella griglia playoff e oggi può festeggiare e guardare il proseguo di stagione con maggior serenità.

 

Fotogallery

L’ingresso delle squadre in campo

Il suggestivo tramonto sopra la curva di Fermo

 

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