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Ferrovie, la richiesta di Del Vecchio:
“Riaprire nella stazione
un presidio di polizia ferroviaria”

POLITICA - Per il capogruppo di Forza Italia a Porto San Giorgio "le barriere antirumore nelle nostre realtà territoriali avrebbero un impatto ambientale e paesaggistico devastante"
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Sulla questione delle barriere fonoassorbenti lungo la linea ferroviaria interviene anche Carlo Del Vecchio, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Porto San Giorgio. “Ho sentito di tutto e di più. Il Movimento 5 Stelle parla di far rallentare i treni quando a livello nazionale e europeo si ragiona sull’alta velocità? Vivono su un altro pianeta? Allora a Riccione, sul viale Ceccarini il sindaco sarebbe un folle a non chiederlo? Siamo seri”.

Perché il problema per Del Vecchio è un altro. “Che le barriere antirumore siano concettualmente positive, è anche ammissibile. Ma nelle nostre realtà territoriali avrebbero un impatto ambientale e paesaggistico devastante. E le Ferrovie di Stato sembrano ferme sulla posizione di istallarle. E i margini di negoziazione, anche sugli aspetti tecnici, sembrano minimi. Dunque bisogna fare di necessità, virtù. A livello regionale sono assolutamente d’accordo sulla conferenza dei servizi proposta dal nostro senatore Andrea Cangini per l’arretramento della linea ferroviaria. Provarci e un obbligo della Regione. A livello comunale, oltretutto, proviamo a trattare con le Ferrovie per riaprire nella stazione sangiorgese un presidio di polizia ferroviaria, che consentirebbe di garantire un punto di sicurezza in una zona centrale della città, ormai in mano ai balordi. Chiediamo anche il miglior decoro del nostro tratto ferroviario e la manutenzione dei sottopassi, che in molti casi presentano infiltrazioni e cedimento di intonaco”.


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