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L’addio a Giuseppe Massi,
anima della Croce Azzurra

La battaglia per l’ambulanza
danneggiata dal sisma

SANTA VITTORIA IN MATENANO - Tra i fondatori e presidente per un ventennio di una realtà che vede coinvolti diversi Comuni dell'area montana, diventata un vero e proprio punto di riferimento
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di Andrea Braconi

Si è spento Giuseppe Massi, tra i fondatori e presidente da un ventennio della Croce Azzurra di Santa Vittoria in Matenano. Una figura conosciuta in tutto il territorio per il suo costante impegno nel mondo del volontariato e per aver guidato una realtà di straordinaria importanza per tutta l’area montana.

La Croce Azzurra, nata nel 1989, ha visto inizialmente coinvolte Montelparo, Santa Vittoria in Matenano, Montefalcone Appennino e Smerillo, poi allargandosi in tutta la zona dei Sibillini.

“Lui l’ha traghettata nel passaggio al sistema 118 – ricorda un suo amico -, per l’area montana è l’unica pubblica assistenza che copre tutti i servizi di emergenza e trasporto. È nata trent’anni fa con una sola ambulanza, fino a diventare una realtà di tutto rispetto capace di gestire la postazione 118 di Amandola”.

Massi si era occupato anche della difficile fase post terremoto con l’ambulanza della pubblica assistenza danneggiata da un crollo, un’immagine che aveva fatto il giro del mondo nelle ore successive a quella drammatica notte del 24 agosto 2016. L’ex presidente si era battuto fino alla fine per ottenere il reintegro del mezzo, coinvolgendo tutte le istituzioni locali.

La nostra redazione aveva in programma per la prossima settimana un’intervista con lo stesso Massi a cui, comunque, dedicheremo uno speciale andando ad incontrare i volontari della Croce Azzurra, tra ricordi e nuove prospettive.

I funerali si terranno domani, alle ore 10.30 nel cimitero comunale di Santa Vittoria in Matenano.

“Rinascere è ricominciare insieme”, Santa Vittoria in festa con la Croce Azzurra


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