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Irregolare tenta la fuga in bici: proseguono incessanti i controlli coordinati dalla Questura

SICUREZZA - Nel corso dei controlli in Lido Tre Archi un individuo alla vista del cane antidroga, ha cercato di occultare un involucro contenente circa 1,7 grammi di eroina
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Continuano incessanti i controlli che periodicamente la Questura di Fermo organizza sulla costa fermana mirati soprattutto al contrasto dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti e di abuso di sostanze alcoliche, di sfruttamento della prostituzione e di prevenzione soprattutto dei reati predatori.

Operazione che ha visto la partecipazione oltre che di pattuglie dedicate al controllo del territorio, della Squadra mobile e della Polizia Scientifica di questo Ufficio, della Reparto Prevenzione Crimine di Pescara con anche del prezioso apporto della Polizia Municipale di Porto Sant’Elpidio e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza.

Numerosi i posti di controllo effettuati dagli agenti che hanno portato alla verifica di circa 80 persone e 40 veicoli controllati. Nel corso dei controlli in Lido Tre Archi un individuo alla vista del cane antidroga, ha cercato di occultare un involucro contenente circa 1,7 grammi di eroina. La successiva perquisizione, estesa alla propria abitazione ha consentito di rinvenire altri 18 grammi di eroina. Lo stesso quindi è stato  denunciato in stato di libertà per art. 73 dpr 309/90.

Inoltre, sempre a Lido Tre Archi, presso un esercizio pubblico, un uomo, di origini marocchine, alla vista degli operatori ha cercato di scappare in sella ad una bicicletta. Inseguito per  vari chilometri dagli agenti, il cittadino straniero è stato  bloccato e accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione dove è risultato non in regola con la normativa vigente. Allo stesso pertanto è statp notificato un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Lo stesso Ufficio Immigrazione in questa settimana ha proceduto all’accompagnamento presso la frontiera di Fiumicino di un cittadino di nazionalità Domenicana ai fini del rimpatrio. Il medesimo, infatti destinatario di un provvedimento di espulsione quale misura alternativa alla detenzione era recluso presso la locale casa circondariale dopo una condanna per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


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