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Verso Tokyo 2020,
i benefici del karate secondo
l’A.k.s. Sangiorgese

ARTI MARZIALI - Il sodalizio di Porto San Giorgio mette in evidenza virtù e benefici, atletici e mentali, della longeva arte giapponese alla vigilia dell'appuntamento iridato del prossimo anno
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PORTO SAN GIORGIO – Il karate è prima di tutto un’arte marziale collegata alle regole severe del Budo (termine composto dagli ideogrammi kanji bu e dō, che si possono tradurre come “via che conduce alla pace”), e poi uno sport. Dopo anni di pratica si acquisisce l’arte (disciplina) che influisce in modo globale ed positivo su chi lo pratica.

Questo lo assicura il maestro istruttore 5° Dan J.k.a. Fabio Leoni, nonchè direttore tecnico dell’associazione sportiva A.k.s. Sangiorgese Hiroshi Shirai, scuola fondata nel lontano 1977.

Il maestro dichiara che per comprendere meglio il karate e la sua utilità occorre partire da lontano, ed in particolare dalle sue origini, che risalgono al Giappone ed alla sua cultura. Il karate moderno, così come lo conosciamo attualmente lo dobbiamo al Sensei Ginchin Funakoshi padre fondatore del karate nella versione Shotokan, che inizia ad insegnarlo nel lontano 1921 ad Okinawa.

Il termine karate può essere letteralmente tradotto come “mano vuota” ma meglio ancora identifica una mente libera e sgombra da pregiudizi, pre-concetti ed egoismi. Praticarlo significa imparzialità, sia che ad allenarsi siano i bambini oppure che l’allenamento lo svolgano gli adulti, trasformando quindi l’attività pratica in una lezione di vita ed al tempo stesso di gioco.

Tra i benefici per i bambini c’è la capacità di metterli in forma rendendoli più attivi, permettendo loro di sfogare le proprie energie in modo costruttivo ed esaltando sia l’aspetto educativo della disciplina, che l’aspetto sportivo, dando al bambino nuove capacità di coordinamento motorio .

Esso favorisce inoltre lo sviluppo del proprio carattere, insegnando ad affrontare meglio quelle che sono le difficoltà della vita, imparando a resistere agli sforzi con sacrificio superando quindi gli ostacoli con grinta e tenacia sempre maggiori, dunque forgiando un carattere forte, propenso all’auto controllo, acquisendo una maggiore fiducia in se stessi.

Il maestro Leoni dichiara che non “ci sono scorciatoie né premi per chi pratica la disciplina, il lavoro da svolgere è tanto ed il risultato finale è la crescita personale a prescindere da medaglie e riconoscimenti sportivi”.

Per effetto delle considerazioni descritte prima il karate aiuta a migliorare necessariamente dunque sia nel bambino che nell’adulto una serie di qualità sia fisiche che mentali. I benefici di tale pratica vengono riconosciuti anche nell’aspetto sociale della vita dell’individuo; infatti gli allenamenti per bambini ed adulti sono svolti spesso in maniera collettiva e creano un clima di solidarietà e di sana competizione permettendo il nascere di amicizie che durano anche al di fuori dell’ambito sportivo.

I tanti e molteplici aspetti di questa disciplina la rendono fruibile e praticabile ed ideale dai 5 agli 80 anni. Imparare un’arte marziale come strumento di difesa ha bisogno di tempi lunghi rispetto alle tante proposte che inondano quotidianamente il mercato dello sport della difesa personale, ma il risultato finale sarà l’aver appreso anche uno stile di vita e di pensiero che sicuramente ci vedrà migliorati.


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