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“No strutture pubbliche ad associazioni
con riferimenti al Fascismo? Meno ideologia
e più concretezza” emendamento di Marinangeli

PORTO SAN GIORGIO - Il capogruppo della Lega: "Allora si renderebbe necessario aggiungere riferimenti analoghi comunisti. Noi siamo per i principi giusti. L'amministrazione pensi di più ai tanti problemi della città"
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Marco Marinangeli

Un emendamento per cancellare qualcosa di anacronistico, fuori luogo e marcatamente ideologico, che sottolineano come questa maggioranza sia condizionata da pregiudizi ideologici e distante dalla realtà, incapace di dare soluzioni concrete ai problemi dei sangiorgesi e della città“.

Con questo pungente preambolo il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Marco Marinangeli annuncia l’emendamento sul nuovo regolamento per la concessione di strutture pubbliche.

“L’amministrazione comunale – spiega il capogruppo del Carroccio – sottopone al consiglio comunale un nuovo regolamento per la concessione ad enti pubblici e privati di strutture pubbliche. Tra gli altri, all’articolo due, si vieta la possibilità di utilizzo ad “associazioni ed organizzazioni che si richiamano all’ideologia, ai linguaggi e rituali fascisti e alla sua simbologia”. Chiarito che esistono delle leggi nazionali che disciplinano certi reati, se avessimo lo stesso atteggiamento, si renderebbe necessario aggiungere riferimenti analoghi comunisti, ideologia che ugualmente ha creato guasti e danni in diverse parti del mondo.
Questo non è il nostro approccio alla politica, non è ideologico ma concreto, a noi interessano non le bandiere ma principi giusti, tanto da condividere il divieto di affidamento delle strutture pubbliche a organizzazioni che inneggino alla discriminazione razziale, etnica, religiosa, sessuale, di lingua, di opinioni politiche e sociali. Ideologie no, sani principi sì.

Piuttosto, chiediamo all’amministrazione più attenzione alla soluzione dei tantissimi problemi, alla Tari che aumenterà per le tasche dei cittadini, ad un patrimonio arboreo sempre più danneggiato, al verde e all’ambiente della città sempre meno curato, alle attività commerciali e alberghiere che chiudono, ad una politica turistica e culturale assente, alle mancate riqualificazioni di aree strategiche come il nord e il sud della città, al porto. Chiediamo più concretezza necessaria per dare soluzioni ai tantissimi problemi di una città in stato di abbandono, che deve tornare ad essere attraente. Siate più concreti e meno ideologici”.

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