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Cocaina e ‘contabilità nera’:
15 nomi nel mirino dei carabinieri,
agenda e telefono che ‘scottano’

FERMO - Durante il blitz in un appartamento a Lido Tre Archi, i carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo del comando provinciale di Fermo sono entrati in possesso di un'agenda con diversi nomi su cui sono in corso le indagini. Passato al microscopio anche un telefono cellulare con contatti e chiamate
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di Giorgio Fedeli

Sono quindici i nomi sull’agenda sequestrata dai carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo del comando provinciale dell’Arma di Fermo nell’ambito di un’operazione antidroga che, venerdì scorso, ha portato all’arresto di due donne. Nel corso dell’operazione è rimasto anche un carabiniere contro il quale è stato aizzato un pitbull (leggi la notizia). Al vaglio dei carabinieri, oltre a quell’agenda su cui sono riportati i nomi di presumibili acquirenti, anche un telefono cellulare. Ecco perché gli investigatori dell’Arma stanno incrociando i dati per cercare di capire che ruoli rivestano quei nomi e i contatti presenti sul telefono cellulare. Insomma i carabinieri, al netto del successo dell’operazione, hanno alzato il sipario su un giro di spaccio che, almeno stando ai primi dati raccolti dagli inquirenti, si aggirerebbe, in termini di contabilità, a oltre 100 mila euro. Non si esclude dunque che da qui a breve il blitz messo a segno a Lido Tre Archi possa avere ulteriori sviluppi, con altri nomi a finire allo scoperto.

Tornando all’operazione, il blitz del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo dell’Arma è stato solo l’ultimo step di un’indagine fatta di appostamenti e pedinamenti. I carabinieri,  infatti, nei giorni precedenti hanno fermato e identificato diverse persone, trovate in possesso di modiche quantità di cocaina, acquistate presso l’appartamento poi localizzato in via Paleotti di Lido di Fermo. La sera di venerdì, dopo aver constatato l’andirivieni di persone presso l’abitazione nel mirino, i carabinieri hanno raggiunto il primo piano dell’edificio ove è situato l’immobile e dove una delle due donne, poi finite in manette, alla vista dei militari, ha opposto resistenza:

“Ha tentato di richiudere la porta, solo dopo aver avventato un cane di razza pitbull contro uno dei carabinieri, che è rimasto ferito a seguito di un morso al braccio. I militari – hanno avuto modo di spiegare dal comando provinciale dell’Arma – sono riusciti tuttavia a vincere la resistenza opposta e a introdursi nell’appartamento, dove la complice stava tentando di disfarsi dello stupefacente che aveva già vuotato nel water.Complessivamente, nell’abitazione sono stati recuperati e sottoposti a sequestro alcuni involucri contenenti, nel complesso, circa 50 grammi di cocaina pura, bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, la somma contante di 14.000 euro provento di attività di spaccio, un’agenda sulla quale era riportata la contabilità dei proventi illeciti ricavati e i nominativi della clientela, ora al vaglio degli inquirenti, un telefono cellulare utilizzato per i contatti.

Le due donne sono state quindi tratte in arresto con l’accusa di detenzione e spaccio continuato di sostanze stupefacenti in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Il militare ferito, fortunatamente, dopo le cure prestate presso il Pronto Soccorso dell’ospedale civile di Fermo, è stato dimesso con la prognosi di due giorni.Il Gip del Tribunale di Fermo, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per entrambe le donne gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio nel merito”.

Due donne in manette per spaccio e detenzione di droga: pitbull morde un carabiniere, ora tremano gli acquirenti nell’agenda

 


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