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‘Scienza e Tecnologia al Montani’,
il mega-progetto Iter e la fusione
nucleare a Fermo con il fisico Veltri

FERMO - Argomento del primo incontro, sabato dalle 11 nella sala Olivetti del museo Miti, sarà la fusione nucleare con il progetto internazionale Iter. La dirigente Bonanni, in occasione del 165esimo anniversario dell'istituto, si dice entusiasta per la sua proiezione internazionale
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Pierluigi Veltri

Sabato prossimo, giorno del 165esimo anniversario della fondazione del Montani, nella sala Olivetti del Museo Miti con inizio alle ore 11, si terrà la sesta edizione della rassegna “Scienza & Tecnologia al Montani di Fermo – la Scuola incontra Università e Aziende”.
L’incontro avrà per tema “Il progetto Iter e la fusione nucleare: il sole in una scatola”. Relatore il fisico Pierluigi Veltri che lavora al grande progetto Iter a Cadarache, in Francia. L’incontro, dedicato a studenti e insegnanti, è aperto alla partecipazione della cittadinanza.

“Argomento del primo incontro, si diceva, sarà la fusione nucleare con il progetto internazionale Iter, e la dirigente Bonanni – fanno sapere dall’organizzazione della rassegna – si dice entusiasta per la proiezione internazionale dello storico istituto.

Sarà Pierluigi Veltri, fisico ricercatore del grande progetto Iter sulla fusione nucleare, darà dunque il via alla rassegna. La lezione-conferenza, che si terrà nella sala Adriano Olivetti del Museo Miti in via Padre Serafino Marchionni, con inizio alle ore 11, è ‘Il progetto Iter e la Fusione Nucleare: il sole in una scatola.
Nell’incontro, dedicato agli studenti e agli insegnanti dello storico istituto ma aperto a docenti e studiosi di altre realtà scolastiche, e non solo, della città e del territorio, si tratterà della fusione nucleare, una promessa per l’energia pulita dei prossimi decenni.

Il Miti Montani

IL REATTORE ITER
A Cadarache, nel sud della Francia, 35 Paesi stanno costruendo una delle macchine più complesse mai realizzate dall’uomo. Si tratta di Iter, un enorme reattore sperimentale per studiare la fusione nucleare e generare energia usando idrogeno estratto dall’acqua di mare e dal litio. Il solo cuore del reattore, il Tokamak, misurerà 30 metri di diametro e peserà come 3,5 Torri Eiffel. Un progetto da 20 miliardi di euro che dal 2008 ha impegnato oltre 50 aziende ed enti di ricerca italiani. L’obiettivo è riuscire a produrre energia pulita a basso costo, con zero emissioni. L’accensione è prevista nel 2025, la prima reazione di fusione nel 2035. Si spera che il sistema permetta di costruire centrali elettriche nella seconda metà del secolo.

C’è attesa al Montani da parte della dirigente scolastica Margherita Bonanni e dell’organizzatore dell’iniziativa, Elvezio Serena, per questo grande appuntamento, che coincide con il 165esimo anniversario di fondazione dell’Istituto, avvenuto proprio il 6 aprile.
All’incontro parteciperanno quasi 200 studenti, che avranno l’opportunità di conoscere da vicino un importante campo di ricerca sperimentale della Fisica moderna, i cui risultati saranno sfruttabili solo dopo il 2050.

La dirigente Margherita Bonanni

L’Istituto Montani è una fucina di idee e si pone sempre più all’avanguardia nel panorama nazionale e internazionale, grazie a docenti molto preparati nelle varie discipline, come dimostrano i premi ottenuti recentemente in Cina per la 39esima edizione del Beijing Youth Science Creation Competition (Byscc), dove la scuola fermana ha rappresentato l’Italia.
La partecipazione all’evento, organizzato con la collaborazione e il patrocinio dell’associazione Ex Allievi del Montani e del Centro Studi “G. B. Carducci” di Fermo, è libera e gratuita, aperta anche alla cittadinanza.
Il successivo appuntamento si terrà venerdì 26 aprile con l’intervento di Silvano Coccetti, fisico, amministratore delegato Hers srl ed ex allievo del Montani, che tratterà l’affascinante tema ‘Dalle valvole termoioniche ai circuiti integrati: 50 anni di progressi tecnologici’”.

CHI E’ PIERLUIGI VELTRI

Pierluigi Veltri è nato a Cosenza nel 1983. Nel 2006 ha conseguito la laurea in Fisica presso l’Università degli Studi della Calabria, nel 2008 un master in Ingegneria e Fisica dei Plasmi presso l’Università di Padova e nel 2011 un dottorato europeo in “Fusion Science and Engineering”. Dal 2011 si è occupato di metodi di riscaldamento dei plasmi per la fusione nucleare, presso i laboratori del Consorzio Rrx di Padova. Dal 2018 si è unito al gruppo di ricerca sui fasci di atomi neutri presso l’organizzazione internazionale Iter, che ha come scopo la realizzazione del primo reattore sperimentale basato sulla fusione nucleare.

 


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