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Fermana-Ternana, le
voci dalla sala stampa

SERIE C - Il direttore generale Conti tuona contro la direzione di gara. L'analisi dei due tecnici, Destro per la sponda gialloblù e Gallo per gli umbri. In coda l'estremo Marcantognini, nella gara in esame lesto a respingere il tiro dagli undici metri di Vantaggiato
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Il portiere Gianluca Marcantognigni, protagonista della parata sul penalty calciato dall’esperto Vantaggiato

 

di Paolo Gaudenzi

FERMO – “Prima di tutto voglio rendere merito alla grande Fermana vista oggi, poi non posso sottrarmi dal definire l’arbitraggio del tutto indegno“. Tuona così il direttore generale della Fermana, Fabio Massimo Conti, facendo ingresso in sala stampa, per poi proseguire.

“C’era un rigore clamoroso per noi visto da tutti, e non dato, mentre alla Ternana ne è stato concesso uno con troppa magnanimità. E’ stato fatto di tutto per farci perdere la partita, ma la squadra ha due attributi così, quindi siamo riusciti comunque a pareggiare. Se mi squalificano o deferiscono non mi importa nulla, ho il sostegno delle immagini per quanto affermo, la prestazione del direttore di gara è stata del tutto vergognosa. Ha fischiato tutto contro. Del mancato rosso a Bergamelli non parlo neanche, perché in mezzo a tutto è quasi marginale. Una cosa vergognosa che, ripeto, non deve più succedere e di cui siamo veramente stanchi”.

Il direttore generale della Fermana, Fabio Massimo Conti

La Fermana non ha mai tirato in porta, è stata una partita a senso unico, peccato per il rigore non trasformato”.

Questo, invece, il metaforico biglietto da visita, a mo’ di sintesi della partita, per il tecnico ospite Fabio Gallo. 

Dovevamo mantenere la calma e la lucidità in alcune fasi di gioco, ma spesso l’agonismo l’ha fatta da padrone – ha proseguito il timoniere degli umbri -. A prescindere dal rigore, il quarto di fila che sbagliamo, lo ripeto: non ricordo un tiro in porta della Fermana. Cosa ci manca per tornare ai nostri livelli? Tutte le volte pensiamo che possa essere l’occasione giusta…eppure. Domenica scorsa, per esempio, ci siamo divorati un gol da tre punti, oggi anche ma dagli undici metri. Andiamo avanti, mantenendo la distanza dalla zona calda ma accorciando nei confronti dei playoff, continuiamo dunque a veleggiare in questa posizione ibrida di classifica”.

Fabio Gallo, allenatore della Ternana

Sono orgoglioso della prestazione che i ragazzi hanno fatto oggi, dovevamo riscattare una brutta gara (quella infrasettimanale di Fano, ndr) e lo abbiamo fatto ampiamente”.

Approccia così, invece, l’analisi del match il timoniere canarino Flavio Destro. “Sappiamo da sempre che se vogliamo fare bene in questa categoria dobbiamo essere compatti, uniti e stretti – ha proseguito -. Purtroppo c’è stato un ennesimo infortunio, a Sarzi, che ha ricevuto un colpo al quadricipite. Maloku è entrato al suo posto ed ha fatto bene. Abbiamo corso tanto, era una delle armi da sfoderare al cospetto di un avversario con ottime qualità, collettive e singole”.

Destro prosegue: “Siamo stati bravi nel mantenere una linea difensiva stretta, con i terzini lesti ad accorciare. Abbiamo fatto bene le due fasi, gli attaccanti si sono sacrificati anche senza palla”. L’esperto allenatore dribbla i quesiti sull’episodio da rigore valso il tiro dagli undici metri di Vantaggiato respinto da Marcantognini. “Ho i capelli bianchi, di certe cose non parlo. Chi vuol vedere però, veda per interpretare di conseguenza. Playoff? Mancano ancora delle partite da disputare, dobbiamo lavorare e continuare così in attesa della matematica, sperando anche nel sostegno dell’infermeria. In settimana Comotto ricomincerà gradualmente e lo valuteremo”.

Flavio Destro, guida dei gialloblù

Sul rigore è andata bene, anche se Vantaggiato calcia benissimo dagli undici metri”.

Queste le prime parole  dell’estremo difensore Gianluca Marcantognini. “A dirla tutta credo però che sia stata la giustizia a darmi una mano, Scosta colpisce di testa su Boateng e la palla tutto fa meno che cagionare penalty. Da parte nostra è stata disputata una partita buona, nel primo tempo abbiamo giocato palla a terra inserendoci nelle loro linee, mentre gli umbri si sono palesati solo con palle buttate dentro l’area dalla lunga distanza”.

“Ci era nota la premessa giornaliera – chiude il numero 28 canarino -: dovevamo riscattare la sconfitta di Fano e per farlo abbiamo approcciato la sfida con tante assenze. Chi è sceso in campo, però, anche se con pochi minuti pregressi, vedi Grieco titolare e Maloku in corso d’opera, ha fatto benissimo. Questo è sinonimo del fatto che siamo un gruppo molto unito e valido, che può contare su tutti gli effettivi”.

 

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