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Linguaggi omogenei, efficienti e rapidi:
la catena dell’emergenza sanitaria
a confronto per il soccorso migliore

FERMO - Il responsabile 118 dell'Av4, Antonio Ciucani: "Abbiamo voluto organizzare quest'incontro per omogeneizzare il linguaggio e la comunicazione tra i vari anelli del soccorso"
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Incontrarsi per uniformare i linguaggi, rendere il sistema di comunicazione il più rapido e efficace possibile. Questo l’obiettivo dell’incontro formativo del 118 tenutosi ieri nella sede della Croce verde di Fermo. “Abbiamo voluto organizzare quest’incontro – spiega Antonio Ciucani, responsabile 118 dell’Area vasta 4 – per omogeneizzare il linguaggio e la comunicazione tra i vari anelli del soccorso. Intendo le centrali operative, il territorio, gli ospedali e gli equipaggi anche nella scelta dell’ospedale più adeguato, non il più vicino. Nelle Marche, per fare un esempio, abbiamo un unico trauma center, a Torrette. Le statistiche non rendono necessari e indispensabili investimenti per realizzarne di altri. Dunque la macchina del soccorso deve anche decidere dove trasportare il paziente. Per questi motivi la rapidità, la chiarezza e l’efficacia nella comunicazione tra i vari anelli della catena dell’sos sono fondamentali. Il tutto per garantire il più rapido e efficace accesso del paziente. Un tentativo, il nostro, di omogeneizzare i linguaggi, anche e soprattutto tecnici, tra centrali operative, equipaggi, territori e ospedali. L’incontro ha visto la partecipazione dei direttori delle centrali operative e di numerosi medici, operatori tecnici radio, coordinatori infermieristici e personale sanitario”.

“Il sistema dell’emergenza è costituito da differenti realtà legate una all’altra ed in continuo contatto e interazione. L’efficacia di questa interazione costituisce un elemento essenziale perché si creino quelle condizioni di sincronismo e funzionalità che permettono di offrire al paziente critico le maggiori possibilità di sopravvivenza e gli outcome migliori. Le centrali operative, il territorio con i suoi equipaggi sanitari, il pronto soccorso e il Dea di secondo livello sono chiamati ad un quotidiano, delicato e a volte fragile interfacciamento che ha continuamente bisogno per migliorarsi ed aggiornarsi per mantenersi efficace, rapido e quindi realmente risolutivo.

L’obiettivo del progetto formativo è migliorare la comunicazione fra i vari protagonisti del soccorso al fine di ricercare una più proficua intesa. A tal fine si cercherà di recuperare un linguaggio comune specifico ed efficace che il personale dell’emergenza che opera in centrale operativa, sul territorio e in pronto soccorso, possa utilizzare per comunicare le informazioni necessarie alla presa in carico del paziente. La Regione ha dato delle indicazioni precise in tal senso con il Libro giallo 2010 che ciascuna centrale operativa nel corso degli anni ha adeguato alle proprie caratteristiche e peculiarità, tale evento avrà, infatti, l’ulteriore scopo di confrontarsi con le altre centrali operative delle Marche al fine di uniformare la comunicazione in tutto il territorio. Il corso è stato rivolto a medici, infermieri e operatori della centrale operativa, medici e infermieri operanti nel Dea (emergenza sanitaria territoriale e pronto soccorso) e a tutti gli operatori del sistema dell’emergenza.

Responsabili scientifici del progetto Antonio Luciano Ciucani e Stefania Mancinelli dell’Uos formazione Av4.

Tra i relatori Matteo Esposito, operatore tecnico radio della Centrale operativa Pesaro Soccorso Av1, Anna Rita Peroni, coordinatrice infermieristica della Centrale operativa Piceno Soccorso Ascoli Piceno Av5, Marco Fioravanti, infermiere Uo Pronto soccorso e emergenza urgenza 118 di San Benedetto del Tronto Av5, Flavio Paride Postacchini, direttore della Centrale operativa 118 Piceno Soccorso Ascoli Piceno Av5, Ermanno Zamponi, direttore della Centrale operativa Macerata Soccorso- Macerata Av3, e Alessandro Bernardi, direttore della Centrale operativa di Pesaro.

Tra i temi trattati la codifica del codice, dalla chiamata dell’utente all’invio del mezzo di soccorso, la compilazione delle schede dispatch, il codice di rientro secondo gli indirizzi regionali, l’arrivo al pronto soccorso, ossia l’importanza di una completa trasmissione delle informazioni per la presa in carico del paziente, la raccolta dati, l’importanza delle istruzioni pre-arrivo e la guida del mezzo di soccorso in sicurezza”.


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