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La Sutor vola in semifinale,
Matelica costretta alla resa
IL VIDEO

SERIE C GOLD - Un Temperini in versione maiuscola ed una Bombonera d'altri tempi stoppano la Vigor e l'intera serie dei quarti di finale sul 2-0. La Premiata se la vedrà ora con il Lanciano, anch'esso a liquidare la Samb in gara due. Al palace di via Martiri d'Ungheria finisce 85-67
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Il calore della Bombonera di Montegranaro

La squadra festeggia sotto la curva al termine della sfida vinta, per come recita anche il tabellone in alto, con il punteggio di 85-67. Foto di copertina di Leonardo Luccerini

di Paolo Gaudenzi

 

MONTEGRANARO – La Premiata sfrutta la succulenta possibilità di trasformare il Giovedì Santo in Magnifico nel migliore dei modi: Bombonera gremita e match ball contro Matelica insaccato a suon di triple, quelle del trascinatore Temperini, che sin da subito prende per mano il quintetto calzaturiero facendo presto capire agli ospiti della Vigor che la sortita vincente di sabato scorso non è stata affatto il frutto di una circostanza casuale.

La Sutor detta i tempi delle giocate ed imprime ritmo alla sfida chiudendo la serie con il minino sforzo: 2-0, stessa resa del Lanciano sulla Samb, il prossimo avversario dei calzaturieri in semifinale, programmata, al meglio delle tre gare, il 5, l’8 ed il 12 maggio. 

IL TABELLINO

SUTOR PREMIATA MONTEGRANARO 85: Lupetti 13, Rossi 8, Selicato 3, Di Angilla, Temperini 34, Sabatini, Ciarpella Francesco 5, Bartoli 18, Valentini 1, Mosconi 3. All. Ciarpella Marco

VIGOR MATELICA 67: Mbaye 10, Boffini 6, Rossi 3, Trastulli 15, Tarolis 8, Vidakovic 3, Sorci 7, Vissani 10, Pelliccioni 5, Selami ne, Strappaveccia ne. All. Ruini

PARZIALI: 24-16, 17-17, 22-17, 22-17

PROGRESSIVI: 24-16, 41-33, 63-50, 85-67

LA CRONACA

Bombonera stregata per la Vigor, che paga nuovamente pegno piegando la testa per come accaduto la passata stagione, sempre nel percorso degli spareggi promozione, nonostante la partenza nel segno di uno 0-4 a lasciar presagire una serata diversa. Matelica è infatti costretta a ribaltare il verdetto di gara uno, ma la Sutor vista nella circostanza a Cerreto d’Esi è quella che si innesca presto grazie al sesto uomo (il pubblico di un palace gremito) e l’elemento dall’arco Temperini. La prima sirena squilla dunque sul 24-16, un più otto che rappresenta fedelmente l’inerzia della gara restante.

Con il numero 15 in serata di grazia arriva anche il prezioso gregariato di un dinamico Bartoli, che canta e porta la croce facendosi valere nel pitturato, ben spalleggiato dal cuore e dalle mani di Francesco Ciarpella, dal moto di Mosconi e dai centimetri di Selicato conditi dal guizzo di Di Angilla. Lupetti? Si, c’è anche lui, il patrimonio di punti cresce grazie al suo apporto (13 lo score personale a fine partita) e la Vigor fatica a tenere il passo di una Sutor che ne ha davvero per tutti. Trastulli, con merito, tiene in scia i maceratesi ma Tarolis si spende male in chiave difensiva accumulando falli, Mbaye va a corrente alternata, il riposo lungo arriva quindi sul 41-33.

Dentro o fuori, il terzo quarto diventa così il momento della verità, quello per imprimere la spallata decisiva al match. La Sutor gira a meraviglia, le rotazioni mantengono un alto livello qualitativo sul parquet, Rossi, come dice qualcuno, c’è, Valentini anche, al rimbalzo, ma Matelica è dura a morire: Trastulli ci prova dall’arco e con pungenti penetrazioni, Rossi lo emula, Vissani capisce che il tempo scorre inesorabilmente e senza possibilità di appello a favore dei locali. Tutto questo porta il quintetto di coach Ruini a produrre lesto due acuti, che non evitano ai maceratesi il più quattordici di metà tempo, frazione andata poi a referto sul 63-50.

La coda di match registra, come picco ospite, un meno sette matelicese, massimo sforzo biancorosso pagato a caro prezzo vista la pioggia di falli necessaria per contenere una Premiata spumeggiante e con il vento in poppa, abile ora a giocare con il cronometro, gestire i ventiquattro secondi e razionalizzare il vantaggio accumulato. Da segnalare però un tenace Trastulli, l’ultimo ad issare bandiera bianca, tenendo cioè vivo anche il rosso dei propri colori sociali sino allo sfumare della partita, quando il possesso finale si spegne tra gli applausi degli oltre seicento spettatori accorsi all’interno della storica struttura di via Martiri d’Ungheria, testimone di tante avventure, e da ieri sera a poter raccontare ai posteri anche la caparbia qualificazione alla semifinale playoff 2018/19. 

La copertina della nuova tappa di una lunga, lunghissima saga di successi gialloblù è la prestazione di un gigantesco Temperini: sedici su diciassette dalla lunetta, sei su undici dai 6,25 per un bottino complessivo di ben 34 punti.

 

Fotogallery

Alcune immagini della sfida e la festa finale al centro del campo tra giocatori e staff gialloblù

 

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