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Canigola schiera la sua lista
per la corsa al secondo mandato:
ecco i nomi tra conferme e new entry

MONTE URANO - Il primo cittadino, in corsa per il secondo mandato: "La lista si compone di tutto il gruppo che mi ha accompagnato in questi cinque anni. Tutti abbiamo lavorato sodo e con coesione, ma ci siamo aperti anche all’esterno. Ci sono sei uomini e sei donne, una parità di genere massima"
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di Marco Pagliariccio

Affila le armi verso il bis il sindaco uscente Moira Canigola. In una sala riunioni del municipio gremita, si è presentata nel tardo pomeriggio di oggi la lista Centrosinistra Monte Urano, che sosterrà per l’appunto la nuova corsa del primo cittadino. Tra i dodici nomi, di nuovo in corsa tutti gli assessori uscenti, oltre a diversi volti noti in città. Questa la lista completa, con otto conferme, quattro new entry e tanta gioventù: Massimo Brasili, Lucia Diomed, Federico Giacomozzi, Alessia Iacopini, Stefano Mandolesi, Loretta Morelli, Mirella Morelli, Daniele Nasini, Paolo Offidani, Elisabetta Pieragostini, Barbara Sabbatini, Giacomo Sollini.


C’eravamo dati appuntamento a inizio mese per presentare la squadra che mi avrebbe supportato e così abbiamo fatto – ha detto la Canigola – la lista si compone di tutto il gruppo che mi ha accompagnato in questi cinque anni. Tutti abbiamo lavorato sodo e con coesione, ma ci siamo aperti anche all’esterno. Ci sono sei uomini e sei donne, una parità di genere massima. Da qui partiremo poi per le riunioni e gli incontri nei quartieri che partiranno dal 29 aprile nel quartiere Stadio”.
Il primo dei candidati a prendere la parola è stato il vicesindaco uscente Massimo Brasili. Non una questione di carica, nonostante ovviamente sia uno dei nomi forti della lista, ma soltanto di alfabeto. “Sono stati cinque anni in cui abbiamo dato il massimo, portando avanti il programma e ci siamo pienamente riusciti, andando anche oltre a mio avviso – ha ribadito l’assessore – sono stati anni lunghi e impegnativi, ma non credo siano abbastanza per esprimere ciò che una amministrazione può fare”.
Poi Lucia Diomedi, assessore al sociale, e il ficcante intervento dell’assessore ai lavori pubblici Federico Giacomozzi: “Un’esperienza particolare per me, iniziata a 21 anni – ha sottolineato Giacomozzi – ho imparato tantissime cose, l’esperienza di essere amministratore è incredibilmente formativa e ringrazio di cuore i cittadini. È stata una palestra di vita. La mannaia del terremoto è stata quella che ha cambiato tutto, complicandolo. Ma ci siamo rimessi in gioco e abbiamo affrontato una situazione grave dando risposte ai cittadini. Non abbiamo finito il nostro lavoro, vogliamo continuare. Non siamo sempre gli stessi. Siamo una componente politica che ha saputo innovarsi nei temi. Dopo l’epoca del fotovoltaico e la pubblica illuminazione, siamo pronti alle sfide che ci arriveranno”.

Il consigliere regionale Francesco Giacinti

E poi via via tutti gli altri, dalla giovane Alessia Iacopini al “veterano” Stefano Mandolesi, passando dalla “titubante” Loretta Morelli: “Ho avuto qualche dubbio per il clima generale intorno alla politica e il non-senso che tutti vogliono darne, anche se alla fine ha prevalso la mia voglia di sognare e metterci la faccia”, ha puntualizzato la consigliera con delega alla cultura. Tutti uniti nel tributare il proprio grazie al sindaco Canigola: “Non ci si ritrova al bar un mese e mezzo prima delle elezioni ed accorgersi che va tutto male, quando per anni le opposizioni al peggio si astenevano”, ha pungolato il presidente del consiglio uscente. “Impegno è stata la parola ricorrente e credo che l’ho messo io e lo abbiamo messo tutti”, ha fatto eco Barbara Sabbatini, volto del Carnevale monturanese e motore del Mercatino della calzatura.
C’è tanto da fare e Centrosinistra Monte Urano ha le idee chiare: obiettivo completare il lavoro iniziato nel 2014. “Io e Moira ci conosciamo da così tanto tempo, dopo il marito e i familiari più stretti sono forse quello che la conosce meglio – ha scherzato Francesco Giacinti dando il suo battesimo alla squadra della quale può essere considerato una sorta di padrino – qui ci sono persone di valore, l’ho constatato in varie occasioni. E alla guida c’è una figura capace, esperta, che sa ascoltare e prendere decisioni anche impopolari ma giuste. L’amministrazione deve essere prima di tutto vicina nel momento in cui emergono delle problematiche. È questo il sale dell’impegno amministrativo. E qui l’ho sempre trovato. Se per 70 anni i valori che vedo qui sono sempre stati premiati a Monte Urano, un motivo c’è”.


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