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Troppi sindaci assenti, tutti a casa:
bilancio provinciale rimandato a lunedì

FERMANO - Canigola: "Il danno, i sindaci assenti lo fanno a loro stessi, perché i lavori sono fermi in vista dell’approvazione del bilancio".
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di Alessandro Giacopetti

Nulla di fatto nell’aula consiliare della Provincia di Fermo. Troppo pochi i sindaci presenti e assemblea rimandata alla seconda convocazione, prevista per lunedì 29 aprile. Il tema all’ordine del giorno era il Bilancio, da leggere e approvare con votazione a maggioranza. Ma la maggioranza dei primi cittadini del Fermano ha scelto di non presentarsi determinando il non raggiungimento del quorum, necessario a rendere valida la seduta. All’appello hanno risposto “presente” solo Altidona, Campofilone, Monsampietro Morico, Montegranaro, Monte Giberto, Monte Urano, Petritoli, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, con Fermo arrivato poco dopo l’annuncio del rinvio.

“Un bilancio che si chiude, quest’anno, con misure una tantum – spiega la presidente Moira Canigola – che non si sa se potranno essere ripetute l’anno prossimo. Ad esempio abbiamo potuto rinviare il pagamenti di alcune rate dei mutui, in quanto siamo considerati area terremotata. Abbiamo ricevuto, poi, 250 mila euro provenienti dalla Regione Marche, ma si tratta di un contributo che non ha carattere ripetitivo nel corso degli anni. Tra le note negative c’è il fatto di non essere stati esentati dal prelievo forzoso da parte dello Stato, che ci porta via oltre 6 milioni, una cifra in crescita rispetto ai 5 milioni di euro dell’anno scorso.

Per quanto riguarda la parte di spesa corrente – aggiunge la presidente della Provincia di Fermo – abbiamo assegnato più o meno le stesse risorse agli uffici. Riguardo gli investimenti abbiamo 15 milioni legati ai finanziamenti per il sisma da destinare alle scuole per migliorarne la sicurezza. Al capitolo viabilità tra i progetti maggiori troviamo la rotatoria a Molini-Girola e quella a Grottazzolina, ad esempio. 900 mila euro sono stanziati per la manutenzione ordinaria delle strade. 334 mila euro di spese correnti per la manutenzione degli istituti scolastici, cifra che sembra grande ma in realtà va divisa tra i 27 plessi di competenza della Provincia.

E’ il risultato del perdurare dell’ente provincia in un limbo legislativo. Invece sulle Province andrebbe presa dal Governo una decisione chiara. O le si chiude o le si tiene aperte – afferma Moira Canigola – e in questo secondo caso bisogna farlo con dignità, anche nei confronti delle risorse umane che vi lavorano. Chi può, infatti, se ne va perché non vede futuro a livello di carriera”. Sul perché della mancata presenza dei sindaco la presidente Canigola aggiunge: “Sia il fatto che oggi sia un giorno prefestivo, sia perché la Provincia ha perso il suo ruolo, potrebbero essere le cause dell’assenza.

Il danno, però, i sindaci assenti lo fanno a loro stessi, perché i progetti e i lavori sono tutti fermi in vista dell’approvazione del bilancio”. Tutto rimandato alla seconda convocazione, dunque. Il quorum necessario per rendere valida la seduta, lunedì 29 aprile, sarà più basso di quello odierno.


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