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Addio a Alberto Breccia Fratadocchi,
il luminare delle scienze e rotariano
contro le armi di distruzione di massa

FERMO - Nato nel 1931 a Fermo, il professor Fratadocchi, era sposato con Laura Grassi con tre figli, Sabina, Andrea, Aimone. Lunghissima la lista di impegni accademici e di ruoli di primissimo livello internazionale ricoperti dal professore che a Fermo ha ricoperto anche l'incarico di presidente del Rotary. Il 2 maggio
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Alberto Breccia Fratadocchi

Il Fermano, con in testa la sua città capoluogo, piange la scomparsa del professor Alberto Breccia Fratadocchi. Nato nel 1931 a Fermo, il professor Breccia Fratadocchi, sposato con Laura Grassi con tre figli, Sabina, Andrea, Aimone, si è spento a Bologna lo scorso 28 aprile. I funerali nel capoluogo emiliano ma il 2 maggio, alle 15,30, nella chiesa di Santa Lucia di Fermo si terrà una liturgia di commemorazione. Fratadocchi, infatti, pur essendosi da tempo trasferito a Bologna, è sempre rimasto legatissimo alla sua città natale.
Laureato in Chimica nel 1954 a Camerino. Libero docente in Radiochimica nel 1961 a Bologna e vincitore di cattedra di Chimica Generale ed Inorganica nel 1970 a Bologna, numerosi gli insegnamenti del professore nella sua lunga carriera, dal 1958 al 2000: Esercitazioni di Fisica generale al Politecnico di Milano, Chimica Fisica a Padova ed a Bologna, Radiochimica a Bologna, Chimica per Medicina in Ancona, Chimica Generale ed Inorganica a Bologna, Chimica Analitica a Bologna.
È stato accademico delle Scienze dal 1985, ricoprendo vari incarichi, per poi divenire accademico emerito e coordinatore del settore delle Scienze Chimiche. Nell’Accademia ha proposta ed ottenuto l’ingresso di 38 colleghi scienziati italiani e stranieri, valorizzando le Scienze Chimiche. Nella sua florida attività professionale, il professore fermano ha organizzato complessivamente 22 congressi e seminari internazionali, di cui 7 nel periodo della Guerra Fredda, invitando scienziati anche dell’Europa Orientale. Ha inoltre organizzato 41 congressi e seminari nazionali.
Ha partecipato dal 1964 al 1970 alla riorganizzazione della Chimica del Cnr come segretario del comitato della Chimica, collaborando alla strutturazione di ben 41 fra centri e laboratori e dell’Istituto nazionale, raddoppiando la potenzialità delle Scienze Chimiche delle Università e degli Enti di Ricerca nazionali.
Ha pubblicato circa 250 note e lavori scientifici, oltre 25 volumi vari (didattici, scientifici e nell’ambito dell’attività rotariana), ed è titolare di 27 brevetti nazionali ed internazionali nelle tematiche di radiochimica, chimica delle radiazioni ionizzanti e radiazioni elettromagnetiche.
Ha fatto parte del comitato direttivo della Ampere (Association for Microwave Power in Europe for Research and Education), associazione non profit dedicata allo studio e applicazione industriale delle tecniche di riscaldamento a microonde e radiofrequenza e nel 1997 ha ricevuto il premio Scientist of the Year dal St. John College di Cambridge per i suoi studi sulle microonde.
È stato membro dal 2004 al 2011 del Scientific Advisory Board dell’Opcw (Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons, l’Agenzia Internazionale per la Proibizione delle Armi Chimiche), creando una collaborazione ancora duratura e proficua fra Accademia delle Scienze, la Opcw ed il Comitato Europa – Onu per l’eliminazione delle armi di distruzioni di massa. In particolare, ha organizzato a Bologna la riunione annuale del Scientific Advisory Board, che per la prima volta si è svolta al di fuori della alla sede del Opcw a L’Aia, ed ha organizzato numerosi incontri all’Accademia delle Scienze con l’ambasciatore Rogelio Pfirter, già direttore generale dell’Opcw. L’Accademia delle Scienze, su suggerimento di Alberto Breccia Fratadocchi ha proposto più volte l’Opcw per il Premio Nobel per la Pace, che è stato effettivamente assegnato all’organizzazione nel 2013.
In settori non scientifici si è occupato di sindacato fondando tre sindacati nazionali di categoria (universitari e di ricerca) ricoprendone per 12 anni il ruolo di presidente.

Negli anni ’90 ha ideato l’Istituto Oncologico dell’Alto Piceno, per l’assistenza domiciliare dei malati oncologici e mettendo anima e cuore per riportare l’Università a Fermo.
Si è impegnato nel Rotary dal 1975 al 2014, essendo fra l’altro presidente del club di Fermo e Governatore del Distretto 2090 (Italia centrale e Albania). Nel Rotary ha collaborato con il nuovo Distretto 2072, organizzando un seminario in Accademia delle Scienze sul tema Etica, Scienza e Società. Nell’ambito del Rotary e dell’Accademia delle Scienze di Bologna ha organizzato numerose iniziative di sensibilizzazione sulle finalità a fondamento dell’Onu e dell’Opcw, come la convivenza dei popoli e la cultura della pace, con particolare attenzione al rapporto fra etica e scienza a partire dalla eliminazione delle armi di distruzione di massa”.


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