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Fermana-Samb, gli
umori dalla sala stampa

SERIE C - L'1-3 rossoblù viene analizzato dai due tecnici, Flavio Destro e Beppe Magi e da altrettanti difensori, Luca Cecchini per la sponda rivierasca e capitan Marco Comotto per i canarini
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Mister Flavio Destro mentre analizza il derby perso contro la Samb

 

di Paolo Gaudenzi

FERMO – La Fermana chiude la stagione regolare con la sconfitta domestica nel derby contro la Samb (1-3, vedi l’articolo correlato) e lancia la rincorsa ai prossimi playoff, con avversario da identificare in base agli esiti della finale di Coppa Italia di categoria che si terrà in settimana.

Al termine della sfida, presso la sala stampa del Bruno Recchioni, arrivano così gli umori dei protagonisti di giornata. “Il turnover visto in campo non è stato voluto – ha esordito il tecnico rossoblù Beppe Magi -, tra diffidati e gente non al meglio si è trattato per lo più di scelte obbligate. Chi è stato chiamato in causa ha fatto più che bene, dimostrandosi professionista e persona attendibile, vedi Caccetta, che si è fatto trovare pronto, anzi prontissimo. Così come gli altri chiamati in causa. Ora daremo il massimo per il playoff. Ci prepariamo bene ripartendo dalla concretezza vista oggi. Peccato per il gol alla fine, la Fermana ha strutturato la parte terminale della partita con tante punte trovando lo sbocco giusto”.

“Si è trattata di un’ottima prestazione di squadra – gli ha fatto eco il difensore Luca Cecchini -, ho provato naturalmente gioia per il gol ma quello che conta, nel gioco di squadra, è il risultato collettivo. Ora devo ritrovare il ritmo partita e, in chiave Samb, non poniamoci limiti in ottica playoff. Andremo a giocarcela a viso aperto visto che saremo costretti a vincere”.

Il timoniere rossoblù Beppe Magi

Partita incanalata subito male, sporcata da un gol balordo. Potevamo pareggiare immediatamente con Grieco ma non ci siamo riusciti – questo invece l’esordio di mister Flavio Destro ai microfoni dei cronisti -. Ci dispiace, anche e soprattutto per i nostri tifosi, ma certi episodi spingono poi il resto della gara su binari difficili da deviare”.

L’amarezza per la tristezza di giornata viene però tramutata dal trainer canarino nella soddisfazione stagionale. “Il nostro obiettivo di partenza, come noto a tutti, era la salvezza. Ebbene, ci siamo qualificati per i playoff – ha proseguito -. Per affrontare al meglio gli spareggi dobbiamo recuperare smalto ed ottimismo, saremo costretti a vincere domenica in trasferta, vediamo prima la finale di Coppa Italia cosa ci riserverà e poi ci butteremo a capofitto sull’avversario, chiunque esso sia”.

Il difensore della Samb, Luca Cecchini

Maurizi e D’Angelo oggi hanno trovato minuti in corsa alla ricerca del miglior ritmo partita visti i loro stop per infortunio – ha precisato Destro -, mentre ho invertito le due mezz’ali di centrocampo per cercare più geometrie sulla destra di Giandonato con Grieco, e percussione alla sua mancina con Misin. Ad inizio gara invece – il focus sulla tattica offensiva – ho scelto la rapidità sul breve di Lupoli e Zerbo per sfondare la linea difensiva della Samb sugli spazi, principalmente tra il terzo di difesa ed il quinto della mediana. A seguire la profondità in verticale di Malcore, entrato subito in partita con un’azione da gol poco dopo l’ingresso e la rete nel finale”.

“Analizziamo un risultato pesante, che ci penalizza oltre i nostri demeriti – dice invece un comprensibilmente deluso Marco Comotto -. Peccato l’episodio del primo gol, dove gli avversari ci hanno presi con la difesa non ottimamente piazzata dopo una rimessa laterale. Nel recente passato la nostra retroguardia non ha mai mostrato lacune, ma da un po’ stiamo mettendo in campo un tipo di gioco diverso, più propositivo, quindi è chiaro che la coperta diventa corta perché se spingiamo in avanti concediamo inevitabilmente qualcosa negli ultimi metri difensivi”.

“Tra Monza e Ravenna, papabili avversarie del primo turno playoff, preferisco puntare l’attenzione su noi stessi – la chiusura del capitano -. Siamo consapevoli che dovremo vincere per proseguire il cammino nella felice pagina di fine stagione. Un altro aspetto che ci costringe a puntare sulla manovra, perché la sola difesa non basterà di certo a portarci benefici. Volevamo chiudere la stagione regolare con una vittoria in casa nel derby, la ciliegina sulla torta che purtroppo non c’è stata“.

 

Capitan Marco Comotto

 

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