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“Sul Piano spiaggia polemica
infondata: aspettiamo il decreto
attuativo per sbloccare nuove concessioni”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il sindaco Franchellucci e il vice Stacchietti:"Per andare incontro alle esigenze degli operatori abbiamo dato un'interpretazione meno restrittiva alla norma, Marcotulli ha solo creato confusione"
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“Sul Piano spiaggia qualche esponente politico ha creato un’enorme confusione. Ecco come stanno le cose”. Il sindaco Nazareno Franchellucci ed il vice Daniele Stachhietti, affiancati dalle responsabili degli uffici, hanno voluto fare chiarezza, stamattina, sul caso della lettera, inviata dalla Regione Marche, che ha rimandato al Comune il piano, formulando alcune prescrizioni.

“Abbiamo approvato il Piano spiaggia il 23 gennaio – ricorda il sindaco Franchellucci – Da allora è intervenuto un fatto, cioè la volontà del Governo di inserire le proroghe legate alla direttiva Bokestein e rinviare ad un decreto attuativo, che doveva essere pubblicato il 1 maggio, ma che stiamo ancora aspettando. Questo blocca una parte fondamentale del piano spiaggia, legata alla possibilità di allungare le concessioni demaniali. Riguarda tutti i Comuni, proprio ieri parlavo col sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, anche hanno l’approvazione definitiva paralizzata da questa situazione. Ne stiamo parlando anche all’interno dell’Anci, spingiamo affinchè il decreto attuativo tenga conto di situazioni particolari come l’erosione costiera. La speculazione politica legata alla lettera della Regione è infondata. Ci sono state chieste integrazioni e modifiche, è arrivata il 9 aprile, in mezzo ci sono state diverse festività, gli uffici hanno lavorato alacremente ed oggi approviamo in giunta la risposta che invieremo subito alla Regione”.

L’assessore all’urbanistica Stacchietti approfondisce alcuni passaggi: “La Regione è chiamata a valutare la conformità del Piano. Il nostro aveva due cardini. L’estensione delle concessioni daneggiate dall’erosione, e lo spostamento della concessione 33 (all’altezza dell’area ex Fim). Il Comune si è preso una responsabilità: interpretare la norma in forma meno restrittiva, per andare incontro agli operatori della città. Abbiamo ritenuto cioè si prevedere una semplice estensione della concessione, che quindi non vedrebbe applicato il blocco previsto dalla normativa. La Regione, confrontandosi col Ministero, ci dice che la normativa va applicata in senso strett. Possiamo cioè prevedere delle estensioni delle concessioni balneare, indicando delle aree a disposizione, ma non assegnarle, finché non arriverà l’approvazione del decreto attuativo, che potrà sbloccare le nuove concessioni”.

Quanto agli altri aspetti sui quali gli uffici regionali hanno chiesto delle modifiche, “per lo spostamento della concessione 33 la Regione ci dice che ogni nuova concessione richiede un bando ed è quello che avevamo intenzione di fare. Quanto alle colonie marine ci è stato chiesto di individuare delle aree specifiche e ne abbiamo previste due, una sul lungomare Trieste e l’altro sul lungomare Faleria”.

Per chiudere, il vicesindaco Stacchietti torna sull’aspetto politico della polemica aperta dal consigliere di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli. “Non c’è nessun ritardo e nessun limite di tempo. La Regione tra l’altro ha già preannunciato il rilascio del parere di conformità, una volta che riceverà i chiarimenti richiesti. Mi spiace si sia attiva ancora una volta una polemica con gli uffici, che hanno svolto in modo egregio il loro lavoro. Trovo sgradevole, da parte di un consigliere, che peraltro voleva lavorare per questo Comune, le ripetute critiche nei confronti di nostri funzionari. Si limiti alla critica politica e rispetti l’operato dei tecnici”.


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