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Montegranaro: accordo
sul bilancio 2019 con Cgil, Cisl,
Spi e Fnp provinciali

MONTEGRANARO - Le sigle sindacali: "Con nostra soddisfazione, abbiamo preso atto poi della conferma di quanto concordato con l'approvazione successiva dagli organi comunali competenti. Ora verificheremo anche che nel corso dell'anno i provvedimenti decisi vengano attuati e mantenuti"
mercoledì 15 Maggio 2019 - Ore 14:49
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“Le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e i rispettivi sindacati dei pensionati SPI e Fnp, dopo un confronto sulle linee di bilancio con l’amministrazione comunale di Montegranaro, ne hanno concordato le linee d’intervento e con nostra soddisfazione, abbiamo preso atto poi della conferma di quanto concordato con l’approvazione successiva dagli organi comunali competenti. Ora verificheremo anche che nel corso dell’anno i provvedimenti decisi vengano attuati e mantenuti”. E’ quanto fanno sapere i vertici provinciali Cgil, Cisl, Spi e Fnp, ovvero De Grazia, Cifani, Filiaci e Casturà.

“Per il 2019, nonostante i tagli ai trasferimenti operati dal governo nazionale negli ultimi anni, i debiti fuori bilancio per 1.570.370,95 euro ereditato dalla precedente amministrazione comunale e la possibilità concessa dall’attuale governo gialloverde di aumentare le tasse locali oltre il limite massimo (addizionale Irpef, tasse sulla casa, tassa rifiuti), – l’amministrazione comunale di Montegranaro – dichiarano le sigle sindacali – non aumenta la tassazione locale e riesce complessivamente, nel contempo, ad implementare i servizi ai cittadini soprattutto sul fronte dei servizi sociali e quindi a favore dei pensionati, dei lavoratori in difficoltà economiche e con interventi per favorire la ripresa occupazionale.
Gli interventi più significativi per il 2019 sono la fascia di esenzione per l’addizionale comunale Irpef per i redditi inferiori a 11.000,00 euro, (nel 2015 era di 7.500) che significa esenzione totale per le pensioni e gli stipendi sotto a mille euro al mese circa, l’ulteriore aumento rispetto agli anni precedenti delle risorse per le politiche sociali, infatti rispetto al 2014 per i diversamente abili il fondo di 41.000 euro è aumentato fino a 170.000 euro per il 2019, per i minori in comunità educative era di 110.000 euro mentre per il 2019 è di 167.000 euro, e il fondo straordinario anti-crisi per aiutare persone indigenti (pagamento utenze domestiche, beni prima necessità, ecc.) che nel bilancio del 2019 è di 12.000 euro rispetto agli 8.000 euro di cinque anni fa.
E il recupero dall’evasione fiscale di euro 438.000 euro per il mancato pagamenti di Imu e Tari, la riduzione dell’indebitamento pregresso da 11.451.446,37 a 10.609.808,92 euro, i costi invariati per 5 anni dei servizi di asilo nido, il trasporto e mense scolastiche, il soggiorni termali e le colonie estive.
Infine condividendo l’obiettivo di consumo di suolo zero, l’amministrazione comunale provvederà alla revisione di aree precedentemente lottizzate riducendone l’edificabilità per circa 34 mila mc. e favorirà l’aggregazione dei servizi sociali ed economici con gli altri Comuni”.

 


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