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Amandola: accordo
sul bilancio comunale
con Cgil e Cisl

AMANDOLA - Le sigle sindacali: "Abbiamo preso atto poi della conferma di quanto concordato con l'approvazione successiva dagli organi comunali competenti. Ora verificheremo anche che nel corso dell'anno i provvedimenti decisi vengano attuati e mantenuti"
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Le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e i rispettivi sindacati dei pensionati Spi e Fnp, dopo un confronto sulle linee di bilancio con l’amministrazione comunale di Amandola, ne hanno concordato le linee d’intervento a inizio anno e con nostra soddisfazione, abbiamo preso atto poi della conferma di quanto concordato con l’approvazione successiva dagli organi comunali competenti. Ora verificheremo anche che nel corso dell’anno i provvedimenti decisi vengano attuati e mantenuti”. Così De Grazia (Cgil), Filiaci (Spi) e Antonucci (Cisl Fnp) provinciali dopo il confronto con l’amministrazione comunale di Amandola.

Per il 2019, nonostante i tagli ai trasferimenti operati dal governo nazionale negli ultimi anni e la possibilità concessa dall’attuale governo gialloverde di aumentare le tasse locali oltre il limite massimo (addizionale Irpef, tasse sulla casa, tassa rifiuti), l’amministrazione comunale di Amandola non aumenta e riduce in alcuni casi la tassazione locale, riuscendo complessivamente, nel contempo, ad implementare i servizi ai cittadini soprattutto sul fronte dei servizi sociali e quindi a favore dei pensionati, dei lavoratori in difficoltà economiche e con interventi per favorire la ripresa occupazionale.
Ecco gli interventi più significativi per il 2019: riduzione della Tari (tassa smaltimento rifiuti) del 30% per gli esercizi commerciali, di servizi e incentivi in occasione delle vendite promozionali, rimborso alle famiglie degli studenti della quota d’iscrizione al primo anno delle scuole secondarie di secondo grado aventi sede nel territorio del comune di Amandola e concessione di un contributo di 200 euro a favore di ciascun iscritto, riduzione del 30% della tariffa Tari per le unità immobiliari insistenti nel centro storico – ex zona rossa sisma 2016 e vie limitrofe, riduzione aliquota differenziata Imu dall’1,06% allo 0,76% per le unità immobiliari concesse in locazione ubicate nel centro storico – ex zona rossa e vie limitrofe, applicazione dell’Isee lineare attualizzato per far pagare le tasse in proporzione alla reale possibilità di ogni cittadino. E ancora, il fondo straordinario anticrisi per aiutare commercianti e persone indigenti (pagamento utenze domestiche, beni prima necessità, ecc.) nel bilancio del 2019 è di 9.000 euro. Apprezzabile poi il recupero dall’evasione fiscale per il mancato pagamento di Imu e Tari. Premio per la natalità di  200 euro per ogni nuovo nato, tariffe degli asili nido invariate e già diminuite negli anni precedenti, mantenimento delle tariffe per trasporto alunni, rette mense scolastiche e servizi a domanda individuale.

Infine, si condividono alcuni importanti obiettivi che sono anche a vantaggio di tutta la zona montana dei Sibillini, ossia la continuità con l’impegno già esistente per la creazione dei posti di lavoro, fondamentale per evitare lo spopolamento della zona montana, il ripristino di tutti i servizi socio sanitari preesistenti al terremoto del 2016 e in alcuni casi una implementazione, se consideriamo le novità dell’imminente inaugurazione di risonanza magnetica e, poi, la costruzione del nuovo ospedale, il battersi sinergicamente con l’amministrazione comunale per il mantenimento dell’istituto alberghiero, del servizio postale, come già fatto nei scorsi mesi, dei servizi scolastici ed educativi presenti. E rimuovere gli ostacoli, spesso frutto di irragionevole campanilismo, per l’istituzione del distretto sanitario della zona montana”.


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