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Fermo sui Libri, doppio appuntamento
con Mario Compiani e Teresa Ciabatti

EVENTI - Il primo alle ore 18 presso l’Artasylum con il docente di Fisica e Biochimica all’Universitá di Camerino, il secondo alle ore 21,15 presso la Biblioteca “Romolo Spezioli” con la scrittrice e sceneggiatrice
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Fermo sui Libri arriva al suo terzo (doppio) appuntamento, sempre alla ricerca della misura e del buon senso, guidato dal suo filo conduttore cum grano salis. Dopo l’intervento di Riccardo Iacona sulle molte storie degli Italiani, sulle loro passioni, i loro rifiuti e il loro instancabile impegno per un mondo a misura d’uomo, in patria e non, il prossimo incontro si propone ugualmente pieno di idee, storie e riflessioni che riescano a risvegliare nell’uomo quel grano di sale che, secondo Plinio il Vecchio, é l’ingrediente essenziale per ogni antidoto al veleno degli estremismi.

I protagonisti stavolta saranno due e animeranno due differenti parti della tappa di Fermo sui Libri del 23 maggio, il primo, il Caffé Scienza, dedicato alla scienza, al raziocinio e al buon senso nei suoi risvolti piú puristi, vedrá protagonista alle ore 18 presso l’Artasylum il prof. Mario Compiani, docente di Fisica e Biochimica all’Universitá di Camerino e direttore di prestigiosi progetti di ricerca tra Brescia, Bologna e Berna, che, grande appassionato del rapporto fra uomo, societá e scienza, racconterá una grande storia di perdita di misura della societá a discapito del singolo e della scienza, ovvero quella della condanna di Galileo Galilei e dei suoi cinque acquarelli.

Alle ore 21,15, presso la Biblioteca “Romolo Spezioli”, seguirá l’incontro con la scrittrice e sceneggiatrice Teresa Ciabatti. Nata in Toscana, ad Orbetello, nel 1972. Laureatasi alla Sapienza di Roma in Lettere Moderne, ha sviluppato la sua curiositá per la razionalitá delle tecniche scrittorie e la sua passione per le lettere frequentando la Scuola Holden, la piú quotata scuola di scrittura creativa in Italia, capitanata dal celeberrimo Alessandro Baricco. Negli anni successivi ha prodotto alcuni tra i romanzi di maggior successo degli ultimi 20 anni, come Adelmo, torna da me (2002), da cui Virzí ha tratto il pluripremiato lungometraggio L’estate del mio primo bacio (2006), e La piú amata. Teresa Ciabatti ha peró variegato il suo percorso grazie a tutte le armi tecnico-scrittorie fornitele dalla Scuola Holden, ed si é dedicata anche alla stesura di fortunatissime sceneggiature, come Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, rivelando anche il suo lato piú pop e scanzonato, e Cosmonauta e La Parrucchiera, raccontando invece i lati piú delicati dell’essenza femminile.

A Fermo sui Libri racconta il suo ultimo romanzo, dal titolo Matrigna, frutto di anni di lavoro e riflessione, autobiografica e non, sulla (im)perfezione dei rapporti familiari, e sulla necessitá di sale e misura per non sovraccaricarli di ideali che non hanno. Tutto il potere di questa necessaria riflessione si incarna per la Ciabatti in Noemi, bambina trascurata e sgraziata di 11 anni, che improvvisamente, quando il suo biondissimo e perfetto fratellino scompare nel nulla, viene addirittura tacciata di esserne la colpevole e mandante. La luce e il raziocinio si fanno strada in questa fosca vicenda quando Noemi ha quarant’anni e deve tornare al suo paesino, affrontando tutti i fantasmi che da anni perseguitano i suoi passi di adulta.


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