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Poderosa, fine del sogno:
Bergamo vola in semifinale

SERIE A2 - Gara quattro dei quarti di playoff sorride ai padroni di casa orobici, che chiudono la serie sul 3-1. Partita dal punteggio basso, finisce 54-52 con l'Azimut che ora se la vedrà contro Capo d'Orlando
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La palla a due di serata

 

di Paolo Gaudenzi

BERGAMO – Bergamo chiude in casa la serie dei quarti di finale sull’1-3, facendo quindi ritornare nel Fermano una Poderosa amareggiata ma che manda in archivio una stagione del tutto positiva. Non riesce la rimonta nel quarto e decisivo periodo di gioco, e quindi ad affrontare Capo d’Orlando in semifinale ci approda dunque il quintetto orobico.

IL TABELLINO

AZIMUT BERGAMO BASKET 2014, 54: Augeri ne, Casella 2, Roderick 17, Bedini, Taylor ne, Fattori 2, Zucca 9, Piccoli ne, Sergio 14, Marelli ne, Benvenuti 8, Zugno 2. All. Sandro Dell’Agnello.

PODEROSA XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO 52: Treier 2, Angellotti ne, Testa 1, Mastellari 12, Simmons 4, Palermo 4, Petrovic 2, Negri, Corbett 23, Amoroso 4, Traini ne. All. Cesare Pancotto

PARZIALI: 9-15, 11-6, 20-11, 14-20

LA CRONACA

La sblocca Benvenuti dopo tre giri di lancette, testimonianza dell’efficacia delle difese sugli attacchi iniziali, un tema che regge ancora dopo 4′ e 30”, quando si viaggia sul 5-0 e con Corbett chiamato ai liberi. I primi due punti su azione li sigla Mastellari, la Poderosa compensa il gap ed arriva sul 5 pari, Palermo chiama all’appoggio Corbett e si palesa anche un confortante sorpasso sul 5-7 (parziale di sette a zero). Coach Sandro Dell’Agnello chiama un doveroso time out. Simmons vola a rimbalzo, la XL Extralight allunga a 9, entra Testa per Palermo con l’inerzia del parziale che si incanala verso la fine tutta nel segno di Montegranaro. L’ex di turno Zucca sbaglia dall’arco, sul fronte opposto insacca invece Treier. Il primo quarto si chiude sul 9-15.

L’ottima schiacciata di Zucca, che calamita su di se anche fallo, inaugura il secondo quarto, poi salgono ancora in cattedra le difese. Gli sforzi offensivi dei contendenti restano pressoché sterili per un paio di minuti, ed il punteggio recita uno scarno 12-16. Povere anche le percentuali al tiro pesante, che dicono di un impietoso 1 su 17 complessivo. Capitan Amoroso si sblocca a 5′ esatti, il tempo scorre ed affiorano i primi segni di stanchezza per tutti: le squadre non dispongono di roster lunghissimi e le tappe precedenti dei playoff narrano di serie estese. C’è poco spettacolo cestistico, il fattore emozionale arriva solo con il fallo tecnico contestato a coach Dell’Agnello. A poco più di due primi dalla fine l’incontro prosegue sul 14-21, Benvenuti la mette sottomisura e la pausa ora viene chiamata da Cesare Pancotto. Momento favorevole ai lunghi di Bergamo, che pungono in attacco e sbarrano le folate calzaturiere in retroguardia, si va così al riposo lungo sul 20-21.

4-0 il biglietto da visita di Bergamo ad inizio di terzo periodo (24-21), si riparte quindi da dove si è lasciato, con la Azimut ad aver ingranato la marcia realizzativa. Palermo cerca il sussulto per i suoi liberando la tripla ma trovando solo il ferro, corto il tentativo simile di Amoroso, ok invece Benvenuti in area opposta ed è il +5 orobico. 6-0 ora il parziale per i padroni di casa, contingenza che costringe Pancotto ad un nuovo time out. Le parole del trainer spingono Palermo all’appoggio a tabellone, ma la Basket 2014 è attiva e tiene salda in mano la conduzione di gara allungando sul 31-23 spinta da uno spumeggiante Roderick. Corbett fa uno su due dalla lunetta, Mastellari realizza il meno sei, Simmons schiaccia in bello stile e Corbett realizza su azione: Dell’Agnello chiama i suoi a ragionarci su. Il terzo quarto va in archivio sul 40-32 con la bomba di Sergio sganciata sulla sirena.

Ultimo parziale di gioco. La XL Extralight è chiamata a ribaltare tutto per giocarsi il passaggio del turno nella “bella” casalinga programmata per mercoledì sera. Capo d’Orlando (sfidante nella serie di semifinale) osserva quindi interessata la ripresa delle ostilità sportive. Simmons insacca da due, Corbett ci mette del talento per fare il 42-36, che diventa presto 39, ma Zucca interrompe il buon momento di Montegranaro. Amoroso allora spinge sul pitturato, ma Roderick buca lesto la difesa calzaturiera e l’Azimut mantiene i +7 di vantaggio a 6′ e 25” dalla resa dei conti. Arriva poi il canestro pazzesco di Corbett su una palla recuperata a tentare una tripla da quasi centrocampo proprio allo scadere dei 24”. Per la guardia statunitense maturano così i 24 punti personali con i due messi dalla lunetta, Mastellari manda sul ferro la tripla del -1 ma i padroni di casa si riportano sul 52-46. Piove sul bagnato con il fallo maturato in favore di Casella intento a tirare da tre, ma il 5 orobico dalla linea della carità ne realizza solo due. Mastellari tiene in corsa i suoi con due bombe più che provvidenziali a valere il 54-52 a 56” dalla sirena. Finale incandescente, 20” da giocare con possesso calzaturiero, Simmons però sbaglia la palla del pareggio  e Bergamo vola in semifinale. 

 

 

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