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“Viaggio nella legalità”
l’Isc Da Vinci Ungaretti
incontra il procuratore Lupacchini

FERMO - Il progetto mira a creare cittadini di domani consapevoli e onesti, capaci di riconoscere la vera libertà da quella falsa
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Lunedì scorso, presso la sala mensa della sede centrale dell’Isc Da Vinci – Ungaretti, a conclusione del progetto d’Istituto sulla legalità e la lotta alle mafie, si è svolto un incontro dal titolo:  “Viaggio nella legalità – ultima tappa: diventare ‘Grande'”. I ragazzi delle classi seconde medie hanno potuto incontrare e confrontarsi con Otello Lupacchini, procuratore generale della Repubblica – Corte d’Appello di Catanzaro e con Daniele Nicastro, autore di ‘Grande’, libro letto dai nostri ragazzi sul tema.

“L’evento finale, introdotto dalla dirigente scolastica Marinella Corallini e moderato dal professor Litantrace Giorgio, referente d’Istituto sulla legalità – fanno sapere dall’Isc – ha appassionato i ragazzi. L’intervento dei relatori è stato anticipato da un breve spettacolo teatrale della classe 2 F sul tema della lotta alle mafie, in particolare sulla figura di Giovanni Falcone, rappresentato come una sorta di novello Ulisse dantesco, capace di sfidare coraggiosamente l’alto mare in tempesta della mafia. Lo spettacolo, magistralmente coordinato dalla professoressa Cinzia Greco, ha tra l’altro partecipato al XXVII concorso nazionale, indetto dalla fondazione Falcone e dal Miur, in anniversario della strage di Capaci.
Quindi l’intervento di Lupacchini, che, seguendo la traccia data dalle varie domande dei ragazzi, ha raccontato il senso profondo della parola ‘legalità’. Il procuratore di Catanzaro ha sottolineato come sconfiggere la criminalità, ad esempio la Banda della Magliana (caso che ha seguito personalmente) o la ‘ndrangheta che fronteggia in Calabria, sia possibile semplicemente facendo ciascuno il proprio dovere. Lui per primo si sente un semplice lavoratore che applica la legge. L’intervento di Daniele Nicastro è invece partito dalla bellezza della letteratura: la forza della parola può aiutare a rendere il mondo più bello e buono. Tutti i ragazzi partecipanti avevano infatti già letto e apprezzato il coinvolgente romanzo ‘Grande’, che racconta la storia di un ragazzino il quale, in vacanza dai parenti in Sicilia, cerca di sentirsi grande seguendo il cattivo esempio di un coetaneo e rischia così di rimanere incastrato nella ragnatela della criminalità organizzata. L’autore ha spiegato come è nata la storia, ha svelato aneddoti e mostrato con delle slide i luoghi di reale ambientazione dell’opera. Subissato di domande e riflessioni da parte degli alunni, lo scrittore ha anche apprezzato le poesie e il fumetto sul tema realizzati dai ragazzi.
Un’iniziativa quindi ottimamente riuscita e fortemente voluta dalla dirigente Corallini che ha guidato i presenti a riconoscere la grande importanza della cittadinanza attiva e ha ricordato i vari eventi svolti annualmente sul tema dall’Istituto. Il progetto mirava d’altronde esattamente a questo: creare cittadini di domani consapevoli e onesti, capaci di riconoscere la vera libertà da quella falsa”. Il referente Litantrace riassume così il senso dell’iniziativa: “Chi ruba, chi distrugge, chi uccide, chi inganna, chi bullizza, chi vive per essere il centro del mondo, ritenendosi sopra ogni legge e regola, vive male. Perché vive solo per sé stesso, per l’egoismo. Vive senza cultura e senza cuore. Ecco la missione della scuola: aiutare i ragazzi ad essere realmente grandi, a non credere che la legge la possiamo creare da soli, o che le regole siano solo degli impedimenti alla nostra libertà. La felicità sta nell’armonia e nel rispetto reciproco. Se prevale la legge dell’ignoranza, la legge del più forte, nessuno di noi è al sicuro. Chiunque potrebbe essere ucciso o privato di qualsivoglia diritto. Ricerchiamo allora già nelle nostre classi la collaborazione, la serenità data dal rispetto vero verso gli altri, verso le regole, in definitiva verso noi stessi: verso la nostra profonda umanità. E diventeremo realmente grandi, alla ricerca dell’essenza della felicità”.


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