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“Medicina, una scelta consapevole”
Va in archivio il primo anno
del percorso al Liceo Scientifico

FERMO – Alla presenza della dirigente Ripari, del sindaco Calcinaro e della Calcagni, presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, si è conclusa la prima parte del triennio di potenziamento e orientamento
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di Andrea Braconi

Con i quattro nuclei tematici approfonditi dal dottor Antonino Alberti, specialista in Chirurgia Vascolare, si è concluso il primo anno del percorso di potenziamento e orientamento “Biologia con curvatura biomedica”, che vede protagonisti i migliori studenti delle terze classi del Liceo Scientifico “Temistocle Calzecchi Onesti” di Fermo.

Attraverso l’ausilio di alcune clip e di slide dettagliate, Alberti ha mostrato ai giovani diversi aspetti della professione, ponendo anche una riflessione sulla carenza di personale in diversi settori per quanto concerne il Fermano, a partire dalla medicina d’urgenza. Di grande interesse per i giovani presenti anche gli esempi riguardanti le caratteristiche e le funzionalità del cuore, dalla nascita all’età più adulta, passando per le tecniche di operazione in caso di problemi all’organo.

Il percorso è stato autorizzato dal Miur e, come rimarcato dalla dirigente scolastica Marzia Ripari, ha visto coinvolti anche i licei di Macerata e Pesaro, oltre al “Da Vinci” di Reggio Calabria nel ruolo di scuola capofila.

Sono state 40 le ore di lezione laboratorio a scuola, a cui si sono aggiunte 3 uscite in strutture esterne (per un totale di altre 10 ore): il laboratorio di analisi cliniche Serroni, un ambulatorio di medicina dello sport a Porto San Giorgio e, di recente, la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Fermo con il dottor Signore e diversi aiutanti, ascoltando interventi sulla deontologia medica ed affrontando un verso corso di Bls, vale a dire la gestione delle emergenze.

La Ripari, affiancata dal primo cittadino Paolo Calcinaro (“Un sindaco sempre vicino ai giovani”), ha spiegato come questo sia stato “il primo anno di un triennio formativo che ha significato un grande impegno da parte di tutti e la volontà anche di poter continuare per i 2 anni successivi, oltre al desiderio di apprendere una materia importante come il rapporto con la medicina”.

Serietà professionale e rispetto nei confronti di chi si affida al personale medico sono stati gli altri temi toccati dalla Ripari, che ha invitato gli studenti a proseguire con lo stesso entusiasmo. “I miei complimenti a voi e anche ai medici che ci hanno aiutato, così come ai docenti che hanno tenuto le lezioni, aiutandovi a capire se quello potrà essere il lavoro della vostra vita”.

E proprio Calcinaro ha voluto fare una considerazione sull’accesso all’università. “È fondamentale: se la indovini voli, se questo non accade c’è un attimo di stop. Qui c’è il mondo della medicina, al quale è difficile poter accedere. Ma come ci si prepara? Questa dello Scientifico è una grande possibilità, è un qualcosa di decisivo soprattutto di fronte al test che si deve affrontare per accedere a quel percorso universitario”.

Fondamentale per la riuscita del progetto la collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Fermo, rappresentato dalla presidente Anna Maria Calcagni. “Il lavoro per l’Ordine è stato faticoso perché non siamo numerosi (923 i medici iscritti, ndr) ma abbiamo la soddisfazione di aver portato avanti questo progetto che ritengo fondamentale, scaturito dall’esperienza che su 60.000 che hanno avviato il percorso di medicina in molti hanno abbandonato. Andare con le idee più chiare è invece importante e riguarda tutte le scienze bio-sanitarie. Serve per capire se siete adatti a questo percorso o ad uno più umanistico”.

Molto soddisfatti dal confronto con le nuove generazioni sono rimasti i vari professionisti coinvolti. “Sono momenti di crescita per tutti e abbiamo la soddisfazione di aver portato questo progetto a Fermo” ha precisato la Calcagni. “Il vostro entusiasmo è stimolante. Questa regione ha persone valide che hanno voglia di fare e nella lettura dei dati si vede questo attivismo. Chiudo ringraziando i dottori Rossi, Zechini, Brunamontini e Marziali, oltre al dottor Signore e l’infermiere Properzi”.

“Adesso siete a scuola ma entrare nel mondo del lavoro non è facile – ha affermato il professor Taffoni -. Quindi, più siete preparati, più potrete affrontare qualsiasi percorso”.

La studentessa Francesca Cognigni ha voluto rimarcare la soddisfazione di tutti i ragazzi coinvolti. “È stato un impegno costante, ma è stata un’esperienza formativa molto importante, che ha ampliato le nostre conoscenze e ci ha permesso di confrontarci con i medici. È stato qualcosa di unico e fondamentale, con le esperienze sul campo che ci hanno coinvolto ancora di più. Personalmente, sono contenta di aver partecipato e tra di noi si è anche formata una bella amicizia”.


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