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Addestramento della Municipale
all’uso dell’arma, il j’accuse di Zacheo
in un’interrogazione

FERMO - Il capogruppo di Io Scelgo Fermo ha presentato un'interrogazione a Calcinaro, Trasatti e Torresi sull'addestramento degli agenti della polizia municipale all'uso della pistola
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Pasquale Zacheo

“Abbiamo inviato un’interrogazione urgente al sindaco Calcinaro e agli assessori Trasatti e Torresi, riguardante la presunta mancanza di addestramento del personale armato della Polizia municipale”. Ad annunciarlo è il capogruppo di Io Scelgo Fermo, Pasquale Zacheo che oggi chiede chiarezza sull’addestramento, appunto, della polizia cittadina all’uso della pistola.

“Data la delicatezza della questione e la specifica competenza in tema di pubblica sicurezza, abbiamo opportunamente anche informato il prefetto di Fermo.
Da un controllo effettuato in ragione di alcune preoccupate segnalazioni – entra nel dettaglio il capogruppo di opposizione – abbiamo potuto appurare che il personale della polizia municipale di Fermo, sotto la guida dell’amministrazione di Calcinaro, Torresi e Trasatti, verserebbe in una condizione di presunta irregolarità. Ciò disattenderebbe la normativa nazionale e persino il regolamento sull’armamento della polizia municipale, approvato con delibera del consiglio 95 del 20 settembre 2007. Infatti, il personale con la qualifica di agente di pubblica sicurezza, a distanza di anni ormai, non avrebbe mai preso parte ad un corso di lezioni regolamentari di tiro a segno.

Ogni anno occorre rinnovare l’addestramento presso un poligono di tiro abilitato dallo Stato, con personale specializzato e con specifici corsi certificati. Ma Fermo non lo farebbe, a differenza  invece di quanto fanno correttamente e puntualmente i Comuni limitrofi con i loro agenti di polizia municipale. Il capoluogo di provincia continuerebbe così, quindi, a guadagnarsi il ruolo di fanalino di coda sulla qualità dell’amministrazione. E così si scopre che, al corto di risorse causa le spese folli per le feste, si sarebbero ritrovati nella condizione di non poter addestrare il personale secondo le prescrizioni di legge e con personale specializzato dei poligoni abilitati. Da qualche anno, inviano gli agenti presso un ‘campo’ di tiro fuori provincia, e non ‘poligono’ come impropriamente riportato nelle varie determine comunali. Ai fini della qualità addestrativa e del rispetto delle stringenti prescrizioni di legge, le lezioni di pratica e teoria devono deve essere effettuate presso le strutture previste e con personale specializzato.
L’uso delle armi da parte di un organo di polizia impone un puntuale rispetto delle norme di riferimento e una conoscenza adeguata ed approfondita da parte di tutti gli operatori armati. Si tratta di questioni che riguardano la sicurezza degli stessi operatori e, soprattutto, dei cittadini e della comunità”.


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