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«Noi siamo Fermo!»
L’urlo della Da Vinci-Ungaretti
da una Villa Vitali stracolma

FERMO – Festa di fine anno scolastico con centinaia di bambini e le loro famiglie. Le parole del sindaco Calcinaro e della dirigente Corallini
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di Andrea Braconi

Vedere Villa Vitali stracolma regala sempre un’emozione forte a chi ha la possibilità di sedersi su quelle sedie. Ma di fronte alla marea di studenti dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Ungaretti, oltre che alla presenza delle loro famiglie, c’è da rimanere sbalorditi. Passare da Piazza del Popolo, come avvenuto negli anni passati per la festa di fine anno scolastico, all’arena estiva cittadina segna anche la voce del primo cittadino Paolo Calcinaro. “È un bellissimo spettacolo, ma soprattutto fa capire il senso di questo che è punto di riferimento per la nostra città. Grazie alla scuola che lo ha voluto per questo incontro e grazie alla dirigente Corallini, al personale docente, a quello amministrativo e Ata. Grazie alla Corallini soprattutto per il dialogo costante che ha dato ottimi frutti, anche su quello che può essere il grande tema dell’edilizia scolastica. Vi assicuro che non è facile trovare un confronto di questa portata e perciò, voglio ringraziarti, Marinella” ha concluso il sindaco.

“Ringrazio il sindaco per questa nota positiva nei confronti della mia persona – ha affermato la stessa Corallini -. La presenza dei tamburini in apertura della nostra festa è un simbolo, in quanto rappresentano la Cavalcata. Perché noi siamo Fermo” ha rimarcato. “È una gioia immensa vedervi qui – ha detto rivolgendosi ai bambini e alle loro famiglie”. Un pensiero è andato anche alle persone che con lei lavorano, giorno dopo giorno. “Senza i docenti non saremmo scuola, così come senza il personale di segreteria e i tanti collaboratori scolastici”.

Ai ragazzi il compito di spiegare come il tema scelto, “Emozionarti”, sia il frutto dell’impegno dei vari laboratori svoltisi tra Materna, Primaria e Media. “Il nostro è un viaggio nei vari linguaggi, iniziato tre anni fa intorno al tema delle emozioni. Crediamo alla bellezza come modalità di presentarsi e di esprimersi, di incontrare gli altri. Questo è un viaggio non inteso solo in senso concreto, ma come desiderio di conoscenza e di ricerca”.


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