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Tessuti e stoffe tra terra, aria e acqua: incantano le creazioni ecologiche degli studenti dell’Ipsia

FERMO - La tradizionale sfilata è andata in scena lo scorso fine settimana al Teatro dell'Aquila e ha visto anche la presenza del sindaco Paolo Calcinaro
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“Save the planet” era il tema proposto dalle docenti del’Ipsia ai loro studenti e presentato alla 26esima edizione di Milano Unica. E “Save the planet” è stato anche l’argomento intorno al quale è ruotata la tradizionale sfilata dell’istituto guidato da Stefania Scatasta, appuntamento andato in scena lo scorso fine settimana al Teatro dell’Aquila e che ha visto anche la presenza del sindaco Paolo Calcinaro. Una serata ricca di spunti, condotta dal nostro direttore Paolo Paoletti e da Wais Ripa.

“Ognuno di noi è stato libero nella progettazione – spiegano i giovani – ma avevamo un obbiettivo comune: creare una collezione moda, cercando di trasmettere la nostra visione del futuro, come sintesi di tradizione e rispetto per la natura, senza trascurare la bellezza e lo stile. Acqua, Aria e Terra i tre elementi che hanno ispirato le nostre collezioni, ai quali sono stati accostati tre tipologie di personaggi: il grande oceanografo francese Jacques Cousteau per l’acqua, il ballerino russo Rudolf Nureyev per l’aria e il popolo nomade i Masai per la terra. Sono stati realizzati i book delle nostre collezioni, ognuno conteneva tre figurini finali, legati ad uno degli elementi scelti. Abbiamo differenziato le linee e l’uso dei materiali, passando da modelli strutturati a modelli che diano il senso di leggerezza”.

Per la Terra sono stati usati tessuti come jeans, pelle, velluto, chiffon, laminato, cachi polveroso; per i colori, invece, terra bruciata, juta naturale ispirata alle stratificazioni del deserto integrando colori delle pietre e terre aranciate.

Per l’Aria sono stati sfruttati chiffon e sete, con sfumatura degradé; le tinte dell’atmosfera contaminate da diverse tonalità, dal rosa fino ad arrivare al buio della notte.

Per quanto riguarda l’Acqua i colori sono stati legati all’accostamento tra le nuance della nautica e le atmosfere dei tesori nascosti.

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