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Nel 1944 l’eccidio nazifascista a Caldarette d’Ete: Fermo e il Fermano ricordano la loro Liberazione

CERIMONIA - Tradizionale appuntamento il pomeriggio del 20 giugno con la Santa Messa. A seguire la benedizione e la deposizione delle corone
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Il 19 e 20 Giugno 1944 Fermo ed il Fermano furono liberati, il fronte passò il fiume Chienti, lasciando una scia di morte. L’eccidio nazifascista di Caldarette d’Ete nel territorio di Fermo e gli scontri nel Fermano spezzarono molte vite, un tributo di dolore alla rinascita nazionale.

“È dovere della popolazione fermana ricordare questi eventi – commentano Anpi, Comune di Fermo, Provincia e Isml – è doveroso segnalare come da quei tragici fatti sia nata l’Italia Unita, Libera e Repubblicana”.

Le celebrazioni di giovedì 20 giugno inizieranno alle ore 18.30 con la Santa Messa nel Santuario della Madonna del Pianto. “La cittadinanza fermana onorerà il voto fatto per la salvezza della città di Fermo dalla guerra” aggiungono. Alle ore 19.30 nella Parrocchia dell’Immacolata Concezione a Caldarette Ete, si terrà la cerimonia di commemorazione dell’eccidio di Serafino Santini, Giuseppe e Luigi Fortuna, Giovanni Protasi. Interverranno autorità cittadine, a seguire benedizione e deposizione delle corone.


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