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Recita “da grandi” per gli alunni
della scuola Petetti-Borgo Costa

PORTO SAN GIORGIO - In prima fila a Teatro comunale anche la dirigente scolastica dell’Isc Nardi Daniela Medori e il sindaco Nicola Loira, che hanno molto apprezzato il lavoro degli alunni e dei loro insegnanti
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Un lungo viaggio costellato di ricordi e di emozioni, arricchito da poesie, balletti, canzoni e filastrocche. I bambini della quinta A della scuola elementare Petetti-Borgo Costa hanno concluso il loro percorso scolastico con una recita “da grandi” al Teatro Comunale di Porto San Giorgio a cui hanno assistito genitori e nonni che hanno regalato ai piccoli protagonisti applausi a scena aperta. In prima fila anche la dirigente scolastica dell’Isc Nardi Daniela Medori e il sindaco della città Nicola Loira che hanno molto apprezzato il lavoro degli alunni e dei loro insegnanti.

Due ore intense nel corso delle quali si è riavvolto il nastro della storia scolastica dei piccoli alunni: si è partiti dal primo giorno di scuola delle elementari, quando smarriti e un po’ timorosi per la novità da affrontare, i bambini hanno varcato il portone del plesso di viale dei Pini accompagnati dai loro genitori. Una volta soli in classe, i loro insegnanti li hanno presi per mano e non li hanno più lasciati per i successivi cinque anni.

Con l’ausilio delle fotografie intervallate dalla musica e soprattutto dall’intervento degli stessi alunni, il pubblico è stato accompagnato in un lungo percorso tra gite di classe e laboratori, escursioni guidate e recite, esperienze di gruppo. Il copione, scritto a più mani dai docenti della classe Bruna Patrizi, Andrea Vasco, Emanuela Fraschini e Francesca Feligioni, un team affiatato che ha lavorato insieme per anni, a cui ha collaborato anche l’esperta Michela Palloni, ha insistito molto sui concetti di amicizia, di integrazione, sull’importanza dell’essere squadra quando si vive un una comunità variegata come può essere un gruppo classe. Dove c’è chi arriva prima ma anche chi va sostenuto, il tutto sempre nel segno del rispetto gli uni verso gli altri.

Drammatizzazioni, quelle proposte sul palco, che hanno emozionato e fatto uscire pure qualche lacrima ai genitori presenti che hanno molto apprezzato il lavoro svolto dai loro ragazzi, che da settembre andranno alle Medie, e da tutti gli insegnanti.

Al termine la tradizionale foto ricordo e la promessa che, qualunque strada ognuno prenderà, resterà forte l’amicizia tra tutti loro.


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