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Vulnerabilità sismica, Marcotulli e Genovese critici: “Dove sono finiti gli incarichi?”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il capogruppo di Fdi e la consigliera del Laboratorio civico chiedono di accelerare sugli studi di vulnerabilità sismica di tutti i plessi della città
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Dove sono finiti gli incarichi di vulnerabilità sismica su tutti i plessi scolastici di Porto Sant’Elpidio? Se lo chiede il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli, che ricorda come “il 31 dicembre scorso siano scaduti i termini per effettuare le valutazioni di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici utili a conoscere la capacità delle nostre scuole di resistere in caso di sisma. Già questa questione fu sollevata dal Laboratorio civico tramite un’interrogazione della consigliera Genovese, il Sindaco rispose che non riuscendo a rispettare la scadenza, intanto aveva provveduto ad effettuare una manifestazione di interesse per cercare i professionisti a cui incaricare tali valutazioni appena approvato il bilancio di previsione”.

Ora però, approvato il bilancio ormai da due mesi e concluso l’anno scolastico, “ancora nessun incarico è stato affidato – aggiunge Marcotulli – Solo sulla scuola Collodi alla Corva nel 2017 è stata effettuata una valutazione, per nulla rassicurante visto il valore di 0,45 (in caso di adeguamento l’obbligo da raggiungere è 0,60) e una vita nominale residua di soli 7,3 anni. Consideriamo che dal 2017 sono passati già 3 anni. Nell’ultimo consiglio comunale sono state deliberate delle varianti di bilancio per alcuni interventi, di cui uno proprio alla Collodi che sembra abbia anche un segno di cedimento della fondazione del muro centrale, ma che comunque nulla risolve in termini di reazione al sisma”.

Come noto, alla Corva è già finanziato il progetto per la costruzione di una nuova scuola, adiacente a quella esistente. Marcotulli fa però presente che, “se è vero che la scuola sarà trasferita, fino a quando non sarà ultimata ritengo servano altri interventi immediati e utili per avere una maggior garanzia di resistenza in caso di sisma, anche in vista di un successivo riutilizzo della struttura per altre funzioni strategiche. Con la collega consigliera Monica Genovese del Laboratorio Civico valuteremo l’opportunità se sia necessario incontrare il presidente di quartiere e rappresentanti della scuola per un confronto informativo a stretto giro. Le vulnerabilità sismiche sono obbligatorie e indispensabili ad individuare le priorità di intervento in base alle risultanze, non si può procedere a singhiozzo e senza conoscere lo stato delle cose”.

Per chiudere, l’esponente di Fdi si rammarica che “pur sapendo dal 2017 di una valutazione sulla Collodi, non si siano previsti almeno interventi provvisionali. Ci auguriamo che oltre ad una risposta fatta di promesse e giustificazioni arrivino anche i primi fatti concreti a partire dal completamento delle valutazioni sismiche per arrivare a una programmazione seria e se del caso attuare interventi temporanei per garantire la massima sicurezza delle nostre scuole e dei nostri ragazzi”. Critiche, quelle di Marcotulli, condivise anche dalla consigliera civica Genovese, che sottolinea “gli ulteriori ritardi che si stanno cumulando dal mese di aprile. Auspichiamo risposte concrete e veloci. Sollecito li assessorati competenti perché queste valutazioni ed i successivi interventi di messa in sicurezza avrebbero dovuto avere la priorità su ogni altra e diversa attività”.


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