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Risolvere crisi da indebitamento,
patto tra Comune
e Ordine dei Commercialisti

FERMO - Il procedimento permette di rivolgersi ad un organismo apposito o a un professionista e poi al Tribunale con un piano di rientro
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di Alessandro Giacopetti

Presentato questa mattina all’interno della sala Corinaldesi al Comune di Fermo il patto tra Ordine dei Commercialisti e lo stesso ente per promuovere l’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento. Al fine di porre rimedio a quelle situazioni non soggette nè assoggettabili a procedure concorsuali, è consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi. Il procedimento permette di rivolgersi ad un organismo apposito o a un professionista e poi al Tribunale con un piano di rientro. Se accolto, diventerà vincolante per i creditori. Durante l’esecuzione della procedura, il giudice sospende le azioni di pignoramento nei confronti dei beni del debitore. Terminata con successo la procedura il debitore sarà esdebitato, cioè libero da debiti ancora non onorati.

“Importante la collaborazione tra Ordine del Commercialisti e Servizi Sociali del Comune. Nell’attuale momento storico di difficoltà economica – il commento del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro – occorre avere strumenti di individuazione delle fragilità individuali, che a volte coinvolgono coloro che non avrebbero mai pensato di trovarsi in situazione di emergenza. Ciò – ha aggiunto il sindaco di Fermo – per costruire una rete solida in grado di far fronte a nuove esigenze che emergono nella comunità fermana. Anche la crisi del calzaturiero, per anni ritenuto un settore forte, ha portato la creazione di nuove fragilità derivanti dalla perdita di posti di lavoro o chiusura di aziende, soprattutto familiari”.

Accanto a lui, il consigliere comunale Stefano Paci, che ha aggiunto: “Siamo qui per far conoscere ai cittadini l’esistenza di un istituto giuridico finalizzato a dare soluzioni alle situazioni di difficoltà finanziaria di cittadini e piccoli imprenditori. Queste categorie possono riabilitarsi finanziariamente senza trascurare l’aspetto della circolazione della moneta, che favorisce l’aumento della spesa per i consumi, perché la procedura sblocca il canale del credito ed ha effetti positivi su debitore e creditori. Abbrevia, inoltre, i tempi di esecuzione della procedura stessa”.

Ad entrare nei dettagli è stata Eliana Quintili, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Fermo, che è partita dalla Legge 3 del 2012. “Una legge poco conosciuta, che vogliamo divulgare sia a Fermo che nei Comuni della provincia. E’ chiamata legge anti-suicidi.

Si rivolge ai piccoli imprenditori, ai professionisti, agli imprenditori agricoli e alle Start Up, una fascia generalmente non tutelata. Sono i Servizi Sociali del Comune a raccogliere e trovare le persone che ne hanno bisogno. L’Ordine dei Commercialisti – ha spiegato Eliana Quintili – mette a disposizione gratuitamente personale per capire e valutare se presentare la domanda e se ci sono i presupposti per stilare un piano di risanamento in grado di arrivare ad un accordo che soddisfi i creditori e possa concludersi con l’omologa dell’accreditato”.

E’ intervenuto anche Bernardo Buccioni, sempre dell’Ordine dei Commercialisti: “L’obiettivo è assistere la persona (privato o piccolo imprenditore) sin dalla presentazione della documentazione necessaria all’istanza per arrivare all’’omologa’ del piano, compiendo l’iter previsto per legge. Ovviamente – ha spiegato Buccioni – va valutato se il soggetto è meritevole. Va anche stilato un piano fattibile e motivato che possa essere omologato dal giudice in tribunale. Importante che il contribuente sia chiaro, onesto e trasparente, non nascondendo nulla, perché ci sono i controlli incrociati che scopriranno eventuali omissioni. La procedura ha i suoi tempi – ha ricordato Buccioni – e il piano che è stato omologato deve essere rispettato”.

La presidente Eliana Quintili ha, poi, illustrato esempi di casi specifici di indebitamento destinato all’acquisto di arredi per la casa, auto, mutui o casi di separazione nei quali si paga il mantenimento e che sfociano in situazioni nelle quali non è più possibile pagare i debiti neanche con la liquidazione del patrimonio. Negli ultimi 3 anni sono state gestite solo 15 situazioni. Poche per una provincia come Fermo, ed è questo il motivo per il quale occorre pubblicizzare il servizio svolto da questo organo di crisi. “L’obiettivo è far vivere più serenamente le persone”, ha affermato la presidente dell’Ordine.

 


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