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La pista della discordia
Panichi al comitato
“No a soluzioni tampone”

PORTO SAN GIORGIO - La pista ciclabile sul lungomare Gramsci fa discutere. L''ex vicesindaco Attilio Panichi dice no a soluzioni "posticce". Intanto Loira annuncia di avere pronto un progetto per dopo l'estate.
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Il lungomare Gramsci, tratto centrale

di Sandro Renzi

Non ci sta l’ex assessore e vicesindaco, Attilio Panichi, a soluzioni tampone quando si parla di pista ciclabile. Dopo aver appreso dell’incontro di ieri mattina tra il comitato di Paolo Intorbida e il sindaco Nicola Loira, entra a gamba tesa sulla querelle per dire la sua. Lo fa perché favorevole alla ciclabile ma non nelle modalità e tempi proposti dal comitato. “Non ha senso chiedere la pista ciclabile adesso e magari, a stagione estiva iniziata, prevedere ancora modifiche alla viabilità ed investimenti” dice l’ex amministratore comunale “non sono d’accordo con il comitato, sia ben chiaro, ma ne condivido il fine ultimo. Chi può essere contrario ad una pista ciclabile? Ma bisogna essere realisti e pensare che adesso non ci sono i margini per intervenire se non con una toppa di cui possiamo fare tranquillamente a meno”. Panichi teme che una pista ciclabile ricavata sul lungomare Gramsci, senza un intervento più complessivo di riqualificazione di tutta la passeggiata, possa solo danneggiare “ciò che è già stato compromesso dalle passate Amministrazioni che hanno voluto lasciare il segno del loro passaggio sul lungomare con stili e arredi diversi”.

Ecco allora la proposta di Panichi. “Si pensi piuttosto ad un progetto complessivo da nord a sud di rifacimento del lungomare all’interno del quale inserire la pista ciclabile, magari prevedendo una sua collocazione a ridosso del tracciato ferroviario e non necessariamente a due passi dalla spiaggia”. Ma c’è anche un passaggio in più che l’ex assessore cita. “Il progetto, una volta realizzato, dovrà essere sottoscritto da tutte le forze politiche e chi amministrerà la città avrà il dovere di non apportare modifiche. Le cose posticce invece costano tanto a farle quanto a demolirle”.

Nelle stesse ore anche il sindaco Nicola Loira è intervenuto a margine dell’incontro con il comitato per ribadire che l’Amministrazione comunale ha nel cassetto un progetto che potrebbe essere operativo da settembre. “E’ stato espresso un legittimissimo auspicio da parte del comitato -spiega Loira- cioè quello di avere la pista ciclabile a Porto San Giorgio. La proposta è stata quella di mettere la pista sul lungomare togliendo i parcheggi a pagamento. Abbiamo evidenziato, anche attarverso il comandante della Polizia municipale, le difficoltà connesse a questo tipo di intervento come ad esempio la percorribilità dei mezzi pesanti e la perdita dei parcheggi a pagamento”. Loira resta convinto della necessità di fare la pista ma escluda che si possa realizzare in tempi brevi. Un primo tratto inizierà dal nuovo ponte sull’Ete per arrivare fino all’altezza dell’Hotel Caminetto.  Per altri aspetti ci vuole del tempo. Non è possibile cancellare d’imperio gli stalli blu sul lungomare anche perché è vigente un contratto con l’Ica.  “Io un progetto dentro al cassetto ce l’ho -rivela poi il sindaco- e può anticpare il rifacimento del lungomare, ma devo chiedere a Paris una valutazione tecnica che mantenga i parcheggi a pagamento, anche se non tutti. Quello che succede in due mesi d’estate su viale della Vittoria o in piazza Mentana è pesante in termini di traffico. Ho il dovere di tenere tutta la situaizone in mano”. Quali saranno allora i prossimi step? Appena in possesso di una valutazione tecnica da parte del comandante della municipale, il sindaco sottoporrà il progetto alla sua maggioranza “e quindi valuteremo se dal 1 settembre, quando scadono i pargecchi a pagamento, si potrà iniziare con la sperimentazione“.


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