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Torneo internazionale
per non vedenti,
ecco la seconda edizione

CALCIO A 5 - Roma, Charleroi, Shalke 04 e Vienna in campo nel week end a venire sul fondo del "Martellini" di Porto Sant'Elpidio. Il tutto grazie alla regia organizzativa dell'associazione Controluce, della responsabile Manuela Baldoni e del cofondatore Mariano Ciarapica
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PORTO SANT’ELPIDIO – Come in precedenza anticipato da questi spazi (vedi articolo correlato), i prossimi 6 e 7 luglio la città rivierasca ospiterà la seconda edizione del Torneo Internazionale di calcio a 5 per non vedenti, organizzato dall’associazione Controluce che da anni si occupa di diffondere e promuovere i valori dello sport e delle varie discipline praticabili dalle persone con disabilità visiva, attraverso l’organizzazione di corsi specifici, di manifestazioni e gare con finalità mirate al coinvolgimento e alla sensibilizzazione di un numero sempre maggiore di persone.

L’assessore allo sport e turismo Elena Amurri esprime la sua «gratitudine a Manuela Baldoni e Mariano Ciarapica, fondatori dell’associazione Controluce ed organizzatori del torneo, per aver scelto Porto Sant’Elpidio come sede della seconda edizione dell’evento e per il loro ammirevole prodigarsi per gli altri. Osservando ciò che i ragazzi con disabilità visiva riescono a fare sul campo da calcio, credo che il loro sia un grande esempio, nonché un incoraggiamento per ognuno di noi, a dare sempre il meglio di noi stessi, a cercare di superare i nostri limiti attraverso il lavoro costante, l’impegno e la tenacia. Invito quindi l’intera cittadinanza ad assistere al torneo, che sarà di certo emozionante e coinvolgente per tutti, curiosi ed appassionati, grandi e piccini».

Replica Manuela Baldoni: «Per noi è molto importante promuovere il calcio per non vedenti, dal momento che in Italia è ancora pressoché sconosciuto. I nostri ragazzi partecipano con grande gioia ed entusiasmo e non chiedono nulla se non potersi sentire liberi e sicuri di se stessi, cosa che purtroppo non sempre accade nella loro vita di tutti i giorni. A scuola vengono spesso lasciati in disparte, faticano a sentirsi parte di una comunità e non trovano facilmente supporto al di fuori del contesto famigliare. Grazie al calcio, unico sport in cui giocano soli e non hanno bisogno di un accompagnatore, riescono ad esprimere tutto il loro potenziale, a sentirsi veri e propri calciatori, addirittura campioni. Sentono lo spirito di squadra e sono felici di appartenere ad un gruppo; noi che praticamente viviamo con loro, sappiamo che e questo è ciò di cui hanno veramente bisogno, ed i loro coetanei che solitamente hanno tutto ma non sono mai soddisfatti, dovrebbero prenderli da esempio».

Il torneo inizia sabato 6 alle 9.30 presso il campo sportivo Martellini, domenica 7 seguiranno le finali alle ore 9.00 e la premiazioni alle 11.30.

 

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