
Luca Rossi in uno dei tanti momenti di reciproco affetto scambiato con la curva sutorina
di Paolo Gaudenzi
MONTEGRANARO – “Sarei rimasto volentieri ma non c’è stata la riconferma. Sono dispiaciuto perché la Sutor per me è stato un grande amore, spentosi circa dieci giorni fa con una semplice telefonata di Marco Ciarpella a cui non ho avuto neanche la forza di ribattere. Tutto qui, poi non ho sentito più nessuno”.
Parole dell’ormai ex play della Premiata, Luca Rossi, protagonista insieme al resto della banda delle ultime promozioni valse, rispettivamente, la conquista della Serie C Gold prima e della prestigiosa B alla fine del maggio alle spalle.

Rossi in azione nella serie di finale playoff dibattuta e vinta al cospetto di Valdiceppo
Sangiorgese e già nel roster calzaturiero dalla fine degli anni ‘90, quando raggiunse la promozione in B1,”Wolf” (il soprannome di Rossi), precisa che “non è Luca Rossi che saluta la Sutor, come scritto nel comunicato ufficiale gialloblù, ma il contrario“.
“La maglia della Sutor per me è qualcosa di speciale, è la mia seconda pelle. Quando mi hanno chiamato sono tornato, non importava la categoria, era per la Sutor. Purtroppo si tratta di una decisione non presa da me – precisa l’ex numero 5 – ma di una scelta tecnica effettuata dalla società che mi lascia molto dispiaciuto”.
“Avrei chiuso la parentesi in gialloblù, da parte mia, solo per motivi di lavoro o per altre contingenze extra campo. Altrimenti avrei proseguito volentieri con la Sutor, anche con prospettive societarie diverse, davanti cioè a proposte giunte dal vertice di rivestire ruoli di collaborazione nell’area tecnica o dirigenziale”, ha concluso.
“Mi ritengo una bandiera della Premiata, ci ho giocato tanti anni attraversando le tre storiche promozioni ma anche la retrocessione dalla serie A1 tra le lacrime di Cremona – il congedo -. Nessun esponente societario mi ha contattato, mi aspettavo un trattamento diverso. Tutto si è spento, per come detto, con una sola e semplice telefonata di dieci giorni fa, che ha messo fine ad un amore che pensavo reciproco durato tantissimi anni”.
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