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La Sibilla e il Guerrin Meschino,
le leggende dei Sibillini vivono
in un evento con spettacolo teatrale a Sarnano

SARNANO - Sabato 27 e domenica 28 luglio il centro storico di Sarnano sarà teatro di un’originale manifestazione dedicata al mito della Sibilla dell’Appennino
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La Sibilla e il Guerrin Meschino, le leggende dei Sibillini prendono vita in un evento con spettacolo teatrale. Sabato e domenica prossimi il centro storico di Sarnano sarà teatro di un’originale manifestazione dedicata al mito della Sibilla dell’Appennino.

“La manifestazione, curata dall’associazione Il Circolo di Piazza Alta, è nata nel 2015 come spettacolo itinerante nel centro storico. “Il testo è ispirato al Guerrin Meschino di Andrea da Barberino, a Le Paradis de La Reine Syibille di Antoine de La Sale e ai racconti popolari dei Sibillini – racconta Isabella Tomassucci, una delle ideatrici dell’evento – Non volevamo limitarci a far conoscere queste storie, ma cercare di farne emergere il senso profondo: l’importanza di tramandare il patrimonio culturale della nostra comunità. Dopo il terremoto questa esigenza è diventata ancora più forte e ci ha spinto ad ampliare il format dell’evento. Quest’anno lo spettacolo, sempre diretto da Francesco Facciolli, si svolge tutto in Piazza Alta. Abbiamo abbandonato l’ambientazione medievale per creare un’atmosfera surreale, fuori dal tempo, che ben si addice al mondo fantastico di cui parla la leggenda. Si tratta di un’operazione di riscrittura del mito che, senza snaturarlo, cerca di indagarne l’essenza più intima”.

L’aspetto itinerante della manifestazione, tanto apprezzato nelle edizioni precedenti, verrà comunque mantenuto grazie alla mostra di installazioni artistiche dedicata ai quattro elementi naturali, allestita per tutto il centro storico. “Aria, acqua, terra e fuoco sono alla base del pensiero alchemico medievale e la grotta della Sibilla è stata a lungo meta di pellegrinaggio degli alchimisti – continua Isabella Tomassucci – da qui, l’idea di un viaggio simbolico tra i vicoli del centro storico di Sarnano che conduce gli spettatori allo spettacolo finale e, idealmente, alla meravigliosa grotta della Sibilla. La mostra sarà interattiva: i visitatori potranno limitarsi a osservare le installazioni luminose oppure, utilizzando i loro smartphone, potranno attivare dei contenuti sonori. L’ideatore, Simone Porfiri, ha aggiunto un ulteriore livello di significato e, attraverso il percorso, ha voluto toccare anche il tema della ricostruzione post-sisma: le installazioni, infatti, sono realizzate con materiali edili e raccontano una sorta di cantiere itinerante”.

La manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Comune di Sarnano ed è stata realizzata anche grazie al contributo di molte aziende del territorio. Anche moltissime attività commerciali di Sarnano hanno espresso grande interesse nei confronti della manifestazione: i ristoranti hanno aderito ideando menu a tema e molti negozianti esporranno nelle loro vetrine delle pergamene con brani tratti dal romanzo del Guerrin Meschino, costruendo un percorso che unisce simbolicamente il presente al passato e introduce gli spettatori nel mondo fantastico e surreale dello spettacolo.

Entrambe le giornate si aprono con un momento divulgativo e prevedono due conferenze per approfondire la conoscenza del mito sibillino e delle leggende di questo territorio: gli ospiti della manifestazione sono la dottoressa Tea Fonzi, iconologa e divulgatrice, il dottor Diego Mecenero, giornalista e autore per ragazzi, e Marco Squarcia, autore della raccolta di racconti “Quasi grandi. Novelle dai Monti Sibillini al Mare Adriatico”.  Un weekend dedicato alle storie più belle dei Monti Sibillini, ma soprattutto un evento che testimonia la volontà delle comunità locali di preservare la propria identità, la propria storia e la propria cultura.


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