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Ecoelpidiense compie 30 anni,
De Angelis: “Il futuro è trasformare i rifiuti in opportunità”
VIDEO INTERVISTA

PORTO SANT'ELPIDIO - Dalla raccolta rifiuti ai servizi ambientali ed energetici, la crescita dell'azienda nata Porto Sant'Elpidio nel 1990; "Recuperiamo i fanghi dei depuratori per nutrire i terreni agricoli".
mercoledì 24 Luglio 2019 - Ore 11:03
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Si avvicinano i 30 anni di attività Eco Elpidiense. Un lungo cammino, per l’azienda nata a Porto Sant’Elpidio e capace di affermarsi nei servizi ambientali, raccolta rifiuti in primis, per poi allargare continuamente i propri orizzonti. Molto è cambiato dagli inizi, dall’assetto societario ai servizi offerti. Come è cambiato il mondo e si è rivoluzionato il lavoro per chi opera nel settore ambientale. Chi è sempre rimasto al timone, da amministratore delegato, sin dalla fondazione, è Mauro De Angelis. Oggi, in direzione, c’è anche il figlio Francesco, che guarda con soddisfazione ai risultati conseguiti dalla società.

“Visti i tempi che corrono, non è scontato avere una longevità del genere, 30 anni sono molti – nota Francesco De Angelis – Siamo nati per i servizi di igiene ambientale, sviluppando poi numerosi progetti, anche nel settore energetico. Da un problema, come può essere quello dei rifiuti, serve saper ricavare un’opportunità”. Eco Elpidiense nasce come società pubblico privata, con una parte di quote, il 43%, detenuta dal comune di Porto Sant’Elpidio: “Fu una delle prime società miste d’Italia e fummo anche tra i primi a livello nazionale, a Porto Sant’Elpidio, ad adottare la raccolta differenziata porta a porta. Nessuno lo faceva nel centro-sud Italia, noi iniziammo e per anni siamo rimasti all’avanguardia. Sotto questo aspetto la città di Porto Sant’Elpidio è sempre stata lungimirante”.

Negli anni 2000, l’azienda è diventata interamente a capitale privato. La sua mission si è allargata ad altri comuni, tanto che oggi serve nel porta a porta anche Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano, Torre San Patrizio, Monte San Pietrangeli.

“Ovunque vantiamo percentuali ben superiori al 65% – rimarca Francesco De Angelis – Non è certo solo merito nostro, senza la collaborazione dei cittadini non si potrebbe fare nulla ed ormai è maturata nella collettività una sensibilità ambientale molto superiore rispetto al passato”.

Con un occhio al futuro, per De Angelis occorre “guardare a tutto ciò che concerne l’economia circolare. Cercare quindi di ridurre sempre più il conferimento in discarica spingendo al più ampio recupero. Le risorse non sono infinite e saper riutilizzare gli scarti è determinante. Un progetto molto importante al quale lavoriamo, ad esempio, è quello del recupero dei fanghi provenienti dai depuratori per riutilizzarli in agricoltura. Anziché trasportare i fanghi in discarica, grazie ad un brevetto dell’Università di Piacenza abbiamo trovato una soluzione eccellente. Un impianto ed una miscelazione di calce ed altre sostanze consentono di trasformare il fango in ammendante, che consente ai terreni agricoli di recuperare le sostanze nutrienti portate vie da colture intensive o cambiamenti climatici. Il vantaggio è doppio: si evita di conferire queste sostanze in discarica e si dà una risposta preziosa all’agricoltura”.

Un tema complesso ed attualissimo in tutto il mondo, quello della riduzione dei rifiuti. “La politica deve eliminare la produzione di rifiuti a monte e non a valle – la riflessione del dirigente di Eco Elpidiense – Oggi riusciamo a recuperare e riciclare circa l’80-90% dei rifiuti, ma è chiaro che pur intercettando e riutilizzandone gran parte, rimangono comunque enormi quantitativi, soprattutto di plastica, che finiscono per fiumi, mari e strade ed hanno bisogno di millenni per diventare biodegradabili. Le politiche stanno andando nella direzione di eliminare questi prodotti ed è essenziale, perché impianti di smaltimento e differenziazione dei rifiuti, per quanto importanti, non basteranno mai. Dobbiamo fare di più anche per il recupero dei rifiuti speciali prodotti dalle aziende. Nel nostro territorio il discorso riguarda soprattutto gli scarti delle fabbriche calzaturiere, come pellami ed altri materiali. Se ne recupera solo una minima parte, quella sarà un’altra sfida importante”.

Per Eco Elpidiense si avvicina il momento di celebrare i 30 anni dalla fondazione: “Decideremo come festeggiare, sicuramente è una ricorrenza importante – conclude De Angelis – Siamo una realtà che conta circa 120 persone, logisticamente non è semplicissimo da organizzare, ma qualcosa di certo ci inventeremo”.


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