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Sanità fermana, il consigliere
Tulli presenta la sua mozione:
“Pari trattamento per l’Av4”

FERMO - Il consigliere della Lega: "Il servizio di emodinamica deve essere permanente, l'Av4 deve avere un numero di posti letto ogni mille abitanti in linea con le linee guida nazionali e serve un incremento di personale per ogni comparto"
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Mozione sulla sanità fermana del consigliere della Lega, Gianluca Tulli: “A seguito delle riunioni della terza commissione, alla presenza delle organizzazioni sindacali, degli ordini professionali, associazioni di volontariato, associazioni culturali che si occupano di materia sanitaria, dall’ascolto di tutte le parti in causa, si evidenzia uno stato di arretramento dell’Area vasta 4, nei confronti delle altre aree vaste regionali, in termini di servizi, lunghe liste di attesa, emodinamica, posti letto e personale di comparto.

Constatato che la struttura ospedaliera – dichiara con la mozione il consigliere del Carroccio – si avvale di medici di cooperativa che in alcuni reparti superano i medici di struttura, che alcuni professionisti hanno lasciato la struttura pubblica a favore delle strutture private, che se un professionista è messo nella condizione di scegliere tra l’Area vasta 4 ed altre aree vaste molto spesso sceglie le altre Aree vaste, considerato il ritardo nella realizzazione del nuovo ospedale, visto che per la realizzazione della struttura sono a disposizione 70 milioni di euro, stanziati per il progetto del 2010, progetto oggi modificato per 360 posti e già sono stati spesi 8 milioni senza aver posato la prima pietra, considerato anche che per la realizzazione completa di strumentalizzazione per posto letto mancano ancora circa 50 milioni di euro, al momento non stanziati e che la Regione Marche sta presentando le linee di indirizzo del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale che dovrà essere posto alla votazione della assemblea legislativa regionale, con la mozione si impegnano il sindaco la giunta comunale a far inserire nelle linee guida del Pssr in discussione.

L’Area vasta 4 deve essere messa nelle stesse condizioni delle altre aree vaste regionali, il servizio di emodinamica deve essere permanente visti i casi di eventi cardiovascolari che si registrano mediamente ogni anno, superiori alle linee guida nazionali, l’Av4 deve avere un numero di posti letto ogni mille abitanti in linea con le linee guida nazionali e serve un incremento di personale per ogni comparto. Ciò tenuto conto che la nostra Area vasta ha ottemperato alle direttive regionali in termini di razionalizzazione, chiusure di alcuni servizi, chiusure dei pronto soccorso degli ospedali periferici, al contrario di quanto hanno fatto altre aree vaste regionali, ottenendo solo, a mio avviso, una eccessiva penalizzazione”.


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