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L’imponente macchina della sicurezza
al Jova Beach Party: tutti i dati, dall’antiterrorismo
alla lotta all’abusivismo (Le Foto)

FERMO - Massiccio schieramento di forze da questa mattina all'alba, a Casabianca. Controlli a 360 gradi, dall'antiterrorismo al bagarinaggio fino ad arrivare alla repressione della vendita di alcolici
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Una macchina imponente per un servizio curato in ogni minimo dettaglio. Non posso non ringraziare il sindaco, le forze di polizia, i vigili del fuoco, la capitaneria di porto, la guardia di finanza e tutte le componenti che hanno reso possibile il Jova Beach Party“. E’ il commento a caldo, a concerto in corso, dalla ‘cabina di regia’ predisposta all’ultimo piano dell’hotel Royal, del prefetto Vincenza Filippi sulla macchina della sicurezza che oggi si è schierata a Casabianca di Fermo per vigilare sul corretto svolgimento dell’evento clou dell’estate fermana. “Timori? No ma, con l’esperienza che ho maturato, ho da subito capito che un evento del genere necessitava di un’attenzione e di un’organizzazione particolari. Ecco perché abbiamo effettuato – aggiunge il prefetto Filippi – riunioni su riunioni, sottogruppi di lavoro”.

 

Oltre 300 divise, tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto, vigili del fuoco, e polizia municipale, senza contare il prezioso apporto di Croce verde di Fermo, protezione civile e associazioni di volontaria. E ovviamente la sicurezza privata e gli assistenti bagnanti in spiaggia e in mare. Tutti a lavorare per la sicurezza dei 31mila (come da dati in possesso della questura di Fermo) al concerto ma anche di tutti coloro che, o di passaggio, o volutamente, si sono riversati sulle strade tutt’intorno alla spiaggia dell’evento arrivando a una stima che si aggira sulle 40mila presenze totali, in quel di Casabianca. Dai varchi anti-intrusione ai reparti speciali, dalle ‘territoriali’ ai controlli da mare e dal cielo.

Ma andiamo per ordine. Sì perché le forze dell’ordine hanno avuto il loro bel da fare per arginare la quasi fisiologica, in simili eventi, presenza di bagarini pronti a vendere biglietti taroccati, ma anche abusivi commerciali che si sono intrufolati un pò dappertutto vendendo alcolici, anche in bottiglie di vetro. Addirittura nel pomeriggio c’è chi si è presentato a Casabianca con carrelli pieni di alcolici, in vendita. Pizzicati, tutti, e allontanati con svariati sequestri amministrativi. Sul fronte droghe la guardia di finanza ha effettuato cinque fermi amministrativi per altrettante persone trovate in possesso di modesti quantitativi di hashish e marijuana. E poi c’è, certo non secondo a nessuno, il lavoro della pubblica assistenza di Fermo schierata con 10 mezzi e 100 volontari che hanno allestito anche un ospedale di campo e una tenda di primo intervento. “Abbiamo effettuato molti interventi, ma fortunatamente tutti di lieve entità – il bilancio nel tardo pomeriggio del presidente Giorgio Guerra – qualche malore, distorsioni, ma nulla di serio. Ringrazio anche le due ambulanze della Verde Porto Sant’Elpidio e dell’Azzurra Porto San Giorgio che si sono unite alla nostra squadra per un supporto in amicizia”.

Tornando alle divise, a guardare i reparti schierati si è capito che anche per le forze dell’ordine non è stato un evento qualsiasi. La polizia di Stato, oltre al personale della questura di Fermo, si è presentata con il nucleo antisabotaggio, con la Scientifica, con il reparto mobile da Senigallia, con undici pattuglie della Stradale e altrettante della polizia ferroviaria, soprattutto alle stazioni di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. I carabinieri, invece, hanno schierato, oltre ai militari del comando provinciale di Fermo, il quinto battaglione di Bologna, la squadra operativa di supporto (Sos) antiterrorismo dal Lazio, i cinofili da Pesaro e gli artificieri e antisabotatori. La Finanza con occhi anche dal mare e dal cielo. Sì perché oltre alle divise del comando provinciale di Fermo, con anche le due unità cinofile e i baschi verdi da Ancona, le fiamme gialle hanno pattugliato, in qualità di ‘forza di sicurezza del mare’ (un ambito, in capo alla finanza, ancora poco noto ai più) con ben 8 mezzi navali, il reparto operativo aeronavale e anche dal cielo con un elicottero. In mare, nello specchio di Adriatico antistante la spiaggia del Jova Beach Party, anche 4 mezzi della Capitaneria di porto per il soccorso, con l’ausilio di una squadra di sommozzatori pronti ad ogni evenienza. E poi, si diceva, la presenza della polizia locale a occuparsi di vigilanza e di circolazione stradale, presidiando, insieme alle forze di polizia e alle associazioni di volontariato come i carabinieri in congedo e la protezione civile, i varchi con sbarramenti anti-intrusione. Il tutto in un quadro complessivo di massima sicurezza. Con i Jova Beach fan a godersi lo spettacolo. E con gli operativi della sicurezza a vigilare anche dopo il concerto, per un corretto, seppur con naturali rallentamenti, deflusso delle migliaia dei presenti.

g.f.


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