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L’ANTEPRIMA DI FEDERICO RACCICHINI
Tutto pronto per la corsa al Palio 2019, tra assi nella manica e possibili colpi di scena: i cavalli favoriti

FERMO - Chi scrive lo ha vissuto tutto il Palio, dalla prima edizione in poi, con un susseguirsi di tanti, troppi aneddoti che non basterebbero due libri per raccontarli tutti
mercoledì 14 Agosto 2019 - Ore 11:50
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di Federico Raccichini

Ormai ci siamo, il 15 di Agosto scalpita e Ferragosto per un Fermano vuole dire solamente una cosa: Palio. Chi scrive lo ha vissuto tutto, dalla prima edizione in poi, con un susseguirsi di tanti, troppi aneddoti che non basterebbero due libri per raccontarli tutti. Se avessi la macchina del tempo tornerei a quel 1982 e vorrei gustarmi ancora una volta quella prima batteria del palio con gli stessi occhi di bambino (ma non lo stesso vestito da paggio) e urlare a più non posso per la vittoria di Modella e Paolo Ridolfi. Ma siccome non ho la macchina del tempo e siamo nel 2019, chiudiamo il librone dei ricordi e pensiamo ai giorni nostri.

La domanda ricorrente è sempre quella: chi è il favorito? Bella domanda, alla quale nemmeno “Bice che Predice” saprebbe rispondere, però mettiamola così: se fossi stato un capo contrada avrei scelto AMBRA DA CLODIA, la femmina di 4 anni è soggetto tosto, piccola ma robusta, vero che non ha esperienze paliesche ma vanta parentele importanti (vedi il cognome Clodia che riporta a Briccona 2017 e Calliope 2018) e la tradizione dice che il palio sorride alle femmine. Oltretutto la minuta Ambra in pista ha sempre fatto un gran bene e per questo il ruolo di favorita spetta a lei.

Ok il favorito lo abbiamo messo adesso proviamo a mettere in fila gli altri cominciando dal biondo BRIGANTES; lui è il veterano della corsa visto che è alla terza partecipazione, è il secondo del 2017 e poi nel 2018 è praticamente rimasto al palo dopo una partenza prima valida, poi non valida. Le chance di quest’anno sono tutte legate al suo carattere, se esce liscio dai canapi ha tutte le carte in regola per vincere il suo primo Palio visto che fin qui vanta solo una vittoria in pista a Firenze. LA GIOCONDA è la carta di Simone Mereu, cavalla dal “modello” affascinante e molto nevrile (come abbiamo visto nella tratta) ma in corsa è un soggetto estremamente regolare. In pista la sua carriera non ha avuto grossi squilli di tromba, mente nelle stracittadine ha colto diversi piazzamenti. Come potrebbe adattarsi a Fermo non si sa, ma la punta di velocità non le manca quindi attenzione.

Se fossi uno scrittore stavolta lo scriverei davvero un ROMANZO PER ANNA, il sauro quest’anno rubava l’occhio nella presentazione. La forma più che rodata, come si è visto in quel di Fucecchio, lo indica molto più agguerrito e competitivo di 12 mesi fa. Poi un po’ di sano campanilismo non fa mai male e tutto il tifo deve essere per lui che è l’unico cavallo Fermano del lotto. Poi c’è l’accoppiamento perfetto… SU RE con chi poteva andare se non nel suo Castello? La carta ci dice che Su Re, terzo nell’edizione del 2017, sia in leggero calo di forma (vedi Bientina) ma nel Palio non si sa mai e lui sa “scurvare come una trottola” il che è sempre un vantaggio. Poi se un “Re” non vince nel suo “Castello” vuol dire che è ora di abdicare!

La “nonna” del palio, Pila, si è presa TOTTUBELLU; già il nome evoca fortuna e per i bianco-celesti ce ne vuole davvero molta per levarsi quella cuffia che dopo 37 anni oramai si è anche infeltrita. Le chance di Tottubellu non sono troppo quantificabili visto che ha sempre corso su percorsi con le curve, ma si sa al palio tutto può succedere. I vincitori uscenti sono quelli di Fiorenza che negli ultimi tre anni hanno portato a casa ben due cenci. Quest’anno la sorte le ha assegnato TINTORETTO, un soggetto interessante, un cavallo di “prima fascia” che non sarà il favorito ma nella rosa dei papabili ci sta tutto. Si presenta a Fermo dopo il terzo posto in quel nel Palio di Casole D’Elsa e questo è sinonimo di velocità di base e tenuta, due doti che a Fermo sono pressoché fondamentali, al resto penserà la voglia di vincere -o di partecipare- dei suoi contradaioli.

Come tutti gli anni l’osservata speciale sarà la contrada Torre Di Palme con la sua voglia di Palio. La dea bendata le ha assegnato ZENIA ZOE, una femmina di 4 anni e la mancanza di riferimenti veri e propri ci induce a metterla tra le sorprese con licenza di vincere. Il suo è un curriculum interessante: nel suo debutto in pista ha subito vinto poi nella carriera “fuori” ha raccolto discreti piazzamenti e si presenta a Fermo dopo il palio di Pozza Maggiore dove è entrata in finale. Tutto qui? Certo che no! I rumors ci danno a Torre Di Palme un fantino di quelli tosti, ossia Gavino Sanna, il che è un bel vantaggio poi se gli uomini giallo-verdi sapranno sfruttare al meglio le dinamiche da Palio avranno una concreta speranza di stringere il cencio.

In fondo abbiamo lasciato la dolce, UVA PASSA, che vestirà i colori giallo-nero di Campiglione. Altra femmina al via e qui parliamo di un soggetto navigato in queste competizioni che ha nella partenza veloce il suo punto di forza. Imperativo per lei: avvantaggiarsi poi, dopo il “curvone” è tutta da scoprire. A chiudere la nostra disanima il “nonno“ PAMPHEROS BAIO, 11 primavere alle spalle e tante battaglie ma la voglia di vincere è quella di un puledrino. Le ultime apparizioni in pista sono datate 2006 ma con quelli veramente buoni, poi negli ultimi anni sono “corse di provincia”, lo spostano da Asti e sappiamo che non lo fanno solo per vedere le Cisterne Romane. Quindi, i cavalli ve li ho presentati tutti, adesso non spetta che fare “Li Fermà” e il 15 Agosto tutti sulla “Strada Noa” a tifà, tanto chi vince vince…… l’importante è festeggiare il giorno di Santa Maria! Radio Fermo Uno trasmetterà in diretta la Cavalcata e la corsa al Palio a partire dalle 15.

 

 


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