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Cavalcata dell’Assunta,
dopo 16 anni trionfa Torre di Palme:
è la regina del Palio 2019
(FOTO E VIDEO)

FERMO - Il fantino Gavino Sanna su Zenia Zoe per la contrada Torre di Palme ha, infatti, tagliato il traguardo della corsa al Palio 2019, facendo aggiudicare il drappo dipinto dall'artista Giorgio Crepas ai contradaioli guidati da Samuele Bruni
giovedì 15 Agosto 2019 - Ore 20:09
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di Uberto Frenquellucci, Paolo Paoletti, Sivia Remoli

foto Simone Corazza

Il Palio ha la sua regina. L’evento clou della Cavalcata dell’Assunta ha visto incoronata la contrada di Torre di Palme che torna alla vittoria del Palio dopo sedici anni e si piazza in testa all’albo d’oro, con ben sei Pali vinti insieme a San Bartolomeo. Rispettati i pronostici della vigilia. Con grande autorità, Brigantes (interpretato da Alessandro Fiori), vince la prima batteria di semifinale del Palio dell’Assunta 2019. Alle sue spalle, ugualmente qualificato per l’atto conclusivo dell’evento, Tintoretto (Fiorenza – fantino Salvatore Blanco). San Bartolomeo al sorteggio (La Gioconda, fantino Simone Mereu).

Il fantino Gavino Sanna su Zenia Zoe per la contrada Torre di Palme ha, infatti, tagliato il traguardo della corsa al Palio 2019, facendo aggiudicare il drappo dipinto dall’artista Giorgio Crepas ai contradaioli guidati da Samuele Bruni. Una finalissima al cardiopalma che ha visto scendere in campo insieme a Torre di Palme anche Molini Girola, Fiorenza, Castello e San Bartolomeo.

In lacrime, subito dopo la vittoria il priore Samuele Bruni: “Non ho parole, dedico questo Palio a tutti i ragazzi, ed a chi ha portato la contrada fino a questi livelli. Una dedica anche a chi ha avuto la forza di superare difficoltà e delusioni. E’ vero che uniti si vince ed oggi è la dimostrazione stupenda. E’ tutto bello. Da 16 anni non vedo vincere il Palio, era il 2003. Sono priore da quattro anni ed ho provato a immaginare come poteva essere una possibile vittoria. Ora che la viviamo posso dire che  è indescrivibile, prepareremo una festa bellissima, spero come questa vittoria”.  Emozionatissimo anche l’altro ex priore storico di Torre di Palme Massimo Tramannoni.

UN POMERIGGIO DA PRESENZE RECORD

La giornata si è aperta alle ore 11.30 con la Messa Pontificale in onore della Madonna Assunta nella cattedrale officiata dall’arcivescovo Rocco Pennacchio. Alle 15 il corteo storico è partito, come da programma, da Piazza del Popolo per arrivare in viale Vittorio Veneto,aperto, come da tradizione, dalla contrada vincitrice l’anno precedente, cioè i bianco viola di Fiorenza. . Il trasferimento al campo di gara si è svolto sotto gli occhi del regista Adolfo Leoni dopo il grande successo del corteo processionale in notturna di ieri sera. Conduttori di questa edizione della Cavalcata, andata in onda in diretta radio,  Paolo Paoletti, direttore di Radio Fermo Uno,  con il supporto di Gaia Capponi mentre il commento tecnico della corsa è stato affidato al cronista toscano di Sky canale CH220 Andrea Zanoboni. E dopo i cortei di turno, largo alla competizione entrata nel vivo con la prima batteria: Molini Girola e Fiorenza in finale.

LE PRIME DUE BATTERIE

Attesa, trepidazione e tanto tifo hanno caratterizzato le due batterie con la prima composta da Fiorenza (Salvatore Blanco su Tintoretto), Campiglione (Federico Sanna su Uva Passa), San Bartolomeo (Simone Mereu su La Gioconda), Pila (Cristiano Di Stasio su Urbania), Molini Girola (Alessandro Fiori su Brigantes) e la seconda composta da San Martino (Giulio Chioffi su Romanzo per Anna), Torre di Palme (Gavino Sanna su Zenia Zoe), Campolege (Gianluca Sanna su Ambra da Clodia), Capodarco (Donato Calvaccio su Pampheros Baio) e Castello (Adrian Topalli su Su Re).
La corsa è stata diretta dal Mossiere Davide Busatti, il presidente di giuria era Giovanni Lanciotti, commissari delegati Roberto Simoni e Orlando Ramini. La prima batteria, alla prima partenza valida, ha decretato questo ordine di arrivo: Molini Girola, Fiorenza, San Bartolomeo, Pila, Campiglione.  La seconda batteria, con due false partenze, ha decretato questo ordine di arrivo: Torre di Palme, Castello, Campolege, Capodarco e San Martino. Quindi le contrade San Bartolomeo e Campolege sono andate al sorteggio per il quinto posto in finale e il piccolo Michele, di 7 anni, ha sorteggiato San Bartolomeo. La seconda batteria ha visto il reclamo da parte della contrada Campolege nei confronti del comportamento di corsa del fantino di Castello, Adrian Topalli: ne discuterà successivamente, per competenza, il Consiglio di Cernita in base all’articolo 46 del Regolamento. Esito della finale: Torre di Palme, San Bartolomeo, Fiorenza, Molini Girola, Castello. Una novità per il pubblico, l’esibizione della cavallerizza Loretta Minollini, 32 anni, con il suo cavallo arabo Zaff (nome completo AD Zafiro, 12 anni), nella pausa tra le batterie della corsa. Immancabile anche l’esibizione dei tamburini e degli sbandieratori della Cavalcata.

LA FINALISSIMA

Finale che si è svolta poco dopo le 19.30. A bordo percorso l’adrenalina era alle stelle. Cinque cavalli sulla linea di partenza, tutti agguerriti e pronti ad aggiudicarsi l’ambitissimo cencio dipinto da Giorgio Crepas. Brigantes (Molini Girola – fantino Alessandro Fiori) e Tintoretto (Fiorenza – Salvatore Blanco) scaturiti dalla prima semifinale, più Zenia Zoe (Torre di Palme – Gavino Sanna) e Su Re (Castello – Adrian Topalli) scaturiti dalla seconda semifinale, nonchè il fortunato, poichè ha fatto il suo ingresso in finale dopo essere stato preferito dalla sorte, ossia La Gioconda (San Bartolomeo – Simone Mereu). Combattutissimo epilogo ed al contempo altamente spettacolare: alla fine la spunta Torre di Palme che sulla linea del traguardo di Viale Vittorio Veneto ha preceduto San Bartolomeo e Molini Girola, poi Fiorenza e Castello. Per la gioia dei contradaioli giallo/verdi che in gran numero si sono immediatamente riversati sul percorso di gara al fine di complimentarsi e portare in trionfo il Priore Samuele Bruni ed fantino Gavino Sanna, straordinario interprete di un cavallo apparso molto ispirato.

GLI OSPITI E I COMMENTI

Sulla tribuna delle istituzioni le più alte autorità civili, religiose e militari del territorio. Ad applaudire il corteo con il sindaco Paolo Calcinaro in costume d’epoca, il prefetto Vincenza Filippi, l’arcivescovo di Fermo, Rocco Pennacchio, il questore Luciano Soricelli, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri Antonio Marinucci, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Antonio Regina, il comandante del Norm, Serafino Dell’Avvocato, il dirigente della polizia di Stato, Francesco Costantini, il dirigente della Polstrada, Ernesto Bamonti e il comandante del Circomare, Simona Gentile. Presenti anche il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, e quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Alberto Palma

“Il corteo in notturna –  ha spiegato il sindaco Paolo Calcinaro -ha restituito l’idea di come il Palio, pure nel rispetto della tradizione, sa andare avanti e offrire qualcosa di nuovo. La piazza piena è stata la dimostrazione più bella dell’attaccamento e del legame forte dei fermani con la Cavalcata”. Il prefetto della Provincia di Fermo Vincenza Filippi si è complimentata per gli abiti e i figuranti: “Una ricchezza per gli occhi che genera una grande emotività – ha commentato – ho potuto notare una forte sinergia tra il territorio e la rievocazione. Un Palio stupendo, che non ha nulla da invidiare ai palii toscani”. Arcivescovo Rocco Pennacchio che ha parlato del profondo legame che lega di Fermo che lega Fermo alla Vergine Assunta: “Un momento di fede ma anche di grande tradizione popolare, come ad esempio la corsa dei cavalli. Ma anche in quest’ultima non manca mai il riferimento all’Assunta”. Positivamente sorpreso del clima che si è respirato oggi pomeriggio anche il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini: “Davvero uno spettacolo bellissimo, che deve continuare ad essere promosso ancora di più in tutta italia e nel mondo”.

Dalle 21 in piazza del Popolo la Festa della Vittoria, La Cavalcata dell’Assunta avrà anche una ribalta nazionale. La corsa al Palio, grazie alla collaborazione della Tgr Marche e del suo direttore Maurizio Blasi, avrà anche quest’anno la sua ribalta nazionale sabato 17 agosto, con la differita in onda intorno alle 18.30 su Rai Tre nazionale. Radio Fermo Uno e Cronache Fermane hanno raccontato in diretta la Cavalcata e il Palio anche grazie ai collegamenti di Uberto Frenquellucci con Paolo Oriferi, Silvia Remoli, e il direttore Paolo Paoletti. Una lunga diretta in collaborazione con Scuola Guida Car, Emporio Verde Sollini, GetBy, Polygon e TreElle.

 

 

 

 

 


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