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Lasciano il lavoro
e partono per pulire il mondo:
il viaggio di Edoardo e Valentina

AMBIENTE - Da 7 mesi ormai i "viaggiatori ecologici" attraversano la penisola. Lui è di Biella, lei di Torino, si sono conosciuti al lavoro e dopo due anni di fidanzamento hanno deciso di cambiare vita a bordo di un camper e con il loro cane Bubble. Ora sono nelle Marche dove rimarranno per circa un mese
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Edoardo e Valentina, i “viaggiatori ecologici”

 

di Giacomo Gardini

Una simpatica coppia intraprende un viaggio senza destinazione, in compagnia di un dolce cagnone. La loro missione? Ripulire strade, spiagge e città sommerse dai rifiuti. Quella che a prima vista potrebbe sembrare una fiaba, è pura realtà. E’ la storia di Edoardo Manza, 24enne di Biella, e di Valentina La Cara, 22enne torinese, compagni di viaggio e di vita. 7 mesi fa, i due hanno deciso di lasciare il loro lavoro e di partire all’avventura, senza confini, insieme a Bubble, uno Staffordshire Bull Terrier di 2 anni. Il loro castello? Un camper. Il loro motto? Rispettare e ripulire la “Madre Terra”.

La simpatica coppia insieme all’inseparabile Bubble

«Siamo fidanzati da circa 2 anni – racconta Edoardo -. Entrambi amavamo l’idea del viaggio e avevamo a cuore la tutela ambientale, già prima di conoscerci. Valentina in realtà era già più impegnata di me: è stata lei a trascinarmi dentro». Prima di partire per questo lungo viaggio, i due erano entrambi dipendenti a tempo indeterminato in un negozio di telefonia, a Torino, dove tra l’altro è nato l’amore. «Io stavo già girovagando – spiega Edoardo – a piedi però. Faccio tappa a Torino e la città mi colpisce sin da subito. È allora che decido di fermarmi e di cercare un lavoretto. Stampo una valanga di curriculum, finché, passando davanti ad un negozio Vodafone, vengo folgorato. Valentina era al bancone: è stato un colpo di fulmine, mi sono subito innamorato. Decido di buttarmi: attacco bottone, ci conosciamo ed è proprio lei a spingere per la mia assunzione. A un mese dal nostro fidanzamento, siamo andati a convivere». I due ragazzi amano il loro lavoro e i piccoli piaceri della vita di coppia, ma manca qualcosa. Avvertono un richiamo irresistibile: è la strada a chiamarli. E a quel punto, decidono di lasciare ogni cosa e partire per un lungo viaggio lungo la Penisola. Il tutto nella maniera più economica ed ecosostenibile possibile. «Ci muoviamo con un vecchio camper – dice Valentina – che, ahimè, un po’ inquina, ma abbiamo l’opportunità di consumare il meno possibile e di muoverci molto più agevolmente». Ogni loro spostamento, ogni loro iniziativa, ogni piccola vicenda viene documentata dall’occhio “indiscreto” di una videocamera, prima di essere caricato online. Due le loro piattaforme social preferite: YouTube e Instagram.

«Crediamo nel cambiamento – afferma Valentina – per questo realizziamo video: per sensibilizzare il nostro pubblico alla tutela ambientale e valorizzare la bellezza straordinaria del nostro paese, del nostro mondo». L’idea social nasce sostanzialmente da due fattori: informazione e visibilità. «Al ragazzino 16enne – racconta Edoardo – spesso parla l’influencer di turno, senza alcun contenuto in gran parte dei casi. Noi cerchiamo di farlo con un senso, veicolando un messaggio sano ed educativo. Montiamo, lavoriamo e condividiamo tantissimi video tematici, e la priorità sta nel contenuto». «Cerchiamo di affrontare una problematica di primaria importanza con leggerezza, raccontando le nostre storie, mostrando i luoghi che visitiamo». Se da un parte Instagram ha avuto sin da subito un gran successo di pubblico, su YouTube «è molto più difficile farsi conoscere». «Ci stiamo impegnando al massimo – ammette Valentina -. Vogliamo martellare perché è proprio qui che risiede il cuore del nostro lavoro. Instagram è rapido, Youtube merita del tempo. La differenza di seguito è abissale: quasi 37mila sul primo, appena 300 sul secondo».

Ad oggi, i “viaggiatori ecologici” hanno visitato il Piemonte, la Liguria, l’Emilia Romagna, la Toscana, il Lazio e la Campania. Ora, tappa nelle Marche. «Rimarremo fino a settembre, per circa un mese. Viviamo alla giornata, scegliamo le nostre mete di giorno in giorno, sulla base dei nostri programmi. Per ora siamo stati a Fano. Ci occuperemo di raccolta rifiuti e mozziconi in spiaggia e in città». Una delle azioni più percepite dai passanti è quella della bottiglia, tanto grande da raccogliere fino a 1000 mozziconi. «Così – spiegano i due – mostriamo alla gente di passaggio qual è la portata distruttiva di un gesto apparentemente innocente, come quello di gettare la sigaretta a terra».

La storia più particolare? Quella della spiaggia di polistirolo, a Piombino. «Siamo arrivati per puro caso, stavamo per buttarci in acqua quando abbiamo visto un ragazzo che raccoglieva plastica. Ci ha raccontato che lo faceva ogni giorno, da tempo ormai. E’ la storia di una spiaggia meravigliosa che, dagli anni ’70, è stata adibita a discarica abusiva. Abbiamo raccolto, nel giro di poche ore, 500 sacchi di immondizia. Per lo più sostanze estremamente tossiche per il terreno, non biodegradabili, come appunto il polistirolo». Girare l’Italia per ripulirne le strade, sensibilizzare l’opinione pubblica ad un maggior rispetto nei confronti della natura, per un mondo decisamente più eco-sostenibile. Esiste una missione altrettanto nobile? Se volete assistere alle loro mirabolanti avventure, se volete sostenere le loro incredibili iniziative, trovate i “Viaggiatori ecologici” su Youtube e su Instagram. Perchè la speranza in un mondo migliore, parte da piccoli grandi gesti come il loro.

 

 

 

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